Aib all'opera nella Liguria alluvionata

PRASCORSANO Borghetto Vara nel 2011, Montoggio oggi. La Liguria nuovamente in ginocchio per un'altra drammatica alluvione chiama ed ancora una volta il grande cuore solidale del Corpo Aib del Piemonte risponde "presente". Ci sono anche 16 volontari provenienti da Prascorsano, Forno, Rocca e Pont tra gli angeli del fango impegnati in queste convulse giornate nel paese di poco più di 2mila abitanti ad una ventina di chilometri da Genova che rappresenta un po' il simbolo della devastazione dell'alluvione dei giorni scorsi, travolto e letteralmente tagliato a metà dalla furia del rio Capri. Un diluvio di acqua e di fango di una violenza inaudita che ha fatto saltare le condutture di gas, rete idrica, corrente elettrica ed ha costretto una decina di persone ad evacuare dalle loro abitazioni. Un passaggio spettrale dove tutto ha assunto il colore del fango. «Con la colonna mobile del Corpo Aib del Piemonte lavoriamo per ripulire case, scantinati, negozi, laviamo gli interni invasi da fango e melma utilizzando i moduli antincendio forniti di 600, 700 litri di acqua, ma all'occorrenza anche le pale - confida Massimo Berta, comandante dell'Area di base 32 al quale è anche stato affidato il compito di capocolonna del turno nelle prime giornate del post emergenza -. La situazione è difficile, siamo ancora in una fase abbastanza critica. Speriamo che al rientro dell'allerta meteo si possa lavorare con più tranquillità. A Montoggio praticamente mezzo paese è stato distrutto, delle famiglie hanno dovuto abbandonare le loro case, la frana ha formato un tappo ed il rio Capri è esondato». Il parco mezzi a disposizione dei volontari altocanavesani è costituito da cinque moduli antincendio ed un mezzo logistico per il trasporto di materiali. (c.c.)