«Così abbiamo puntato sul futuro»

IVREA "Si può fare, noi lo abbiamo fatto", è il titolo che Confindustria Canavese ha scelto per la tavola rotonda di ieri, martedì 14, che ha visto confrontarsi quattro responsabili di altrettante aziende che hanno puntato su innovazione ed estero. Così Barbara Duvall di Seica, azienda di Strambino, riconosciuta nel mondo come leader di apparecchiature di test automatico e sistemi di saldatura selettiva, Luigi Alaria di Pegasus, azienda del polo di stampaggio di Favria – Busano, specializzata nella componentistica in acciaio a caldo, che esporta il 100% del proprio fatturato a clienti che si trovano in Europa, Nord e sud America ed in medio oriente, Giuliano De Marco di Tecnau srl di Ivrea, che produce e vende macchinari e soluzioni di pre/post stampa, Gianni Sella di Cefi, (la sede è a Castellamonte) azienda di costruzioni elettromeccaniche, incalzati da Fabrizio Conicella direttore del Biondustry park, hanno raccontato i passaggi fondamentali della loro svolta, delle loro scelte. Ma anche i problemi che hanno incontrato. E che sono risultati comuni a tutti le aziende. Così come il fil rouge dell'apertura al mercato estero attraverso l'informazione. «Che passa - ha detto Duvall – anche attraverso i fornitori ed i concorrenti. Noi ci siamo rivolti verso l'estero fin dall'inizio della nostra attività sviluppando poi collaborazioni di lavoro. Il risultato maggiore è arrivato quando abbiamo stretto un accordo di distribuzione con un'azienda multinazionale leader nel nostro settore che ha determinato un salto di qualità importante in termini di vendite ed organizzazione aziendale. A partire dal 2000 abbiamo poi aperto quattro filiali per rinforzare la nostra presenza diretta negli Stati Uniti in Francia, in Cina ed in Germania». Per Tecnau il percorso di intenazionalizzazione comincia con la necessità di competere sui mercati internazionali con soluzioni all'avanguardia. Il passo definitivo nel 2014 quando Tecnau diventa un marchio unico ed unificato dopo l'acquisizione di Lasermax roll System leader a livello globale nel paper handling. Ma in questa strategia di internazionalizzazione è importate che anche il territorio si apra al mondo e sia capace di accogliere al meglio le aziende estere che decidono di investire capitali in Italia. Proprio come ha fatto Enrico De Maria, amministratore delegato di Advanced accelerator applications, leader nella diagnostica molecolare che ha allargato la sua presenza nel mondo al Bioindustry park, il contenitore scientifico di Colleretto, che ha nel suo dna l'internazionalizzazione. Ad oggi infatti vanta oltre 15 accordi di collaborazione con partner europei statunitensi indiani,, asiatici, cinesi, australiani, brasiliani e nord Africani. (l.m.)