Sana Terra, cresce l'attenzione
IVREA Una sesta edizione partecipatissima, quella di Sana Terra, la fiera dell'economia solidale, che per l'intera giornata di domenica scorsa ha visto un ininterrotto susseguirsi di visitatori tra gli stand e gli spazi allestiti in piazza Ottinetti. Visitatori tra i quali le persone consapevoli e attente ai temi trattati hanno ormai di gran lunga superato, rispetto alle prime edizioni, i semplici curiosi, a conferma del fatto che l'esigenza di costruire un'economia solidale in cui il rapporto società/economia/ambiente venga ripensato in funzione del criterio della sostenibilità sia sempre più avvertita. È soddisfatta Patrizia Dal Santo, presidente di Ecoredia (Gruppi d'acquisto solidale del Canavese), l'associazione che organizza e promuove la manifestazione. «Sono molte le presenze in piazza, in termini di associazioni - commenta -. Alcune sono più conosciute e già avevano preso parte, in passato, a Sana Terra, altre sono meno note, ma altrettanto interessanti da conoscere. Questo dimostra sia quanto l'interesse per i temi del consumo responsabile sia crescente sia la vitalità del settore, in particolare quello della filiera del cibo. Azzeccata pure la disposizione che, anche per esprimere concretamente il tema di quest'anno, i nuovi modelli di comunità, ha visto nella parte centrale della piazza tutte le esperienze di comunità del nostro territorio». Tra le presenze imprescindibili, ovviamente, Legambiente, per farsi conoscere, per sostenere i temi della fiera «e – sottolinea la vicepresidente, Marilisa Schellino - per promuovere l'inizio della campagna tesseramento 2015 (info su facebook e sul sito www.legambientedorabaltea.it ) e per arruolare 240 volontari addetti, in occasione del Salone del Gusto e Terra Madre, alle 120 isole ecologiche». In piazza Ottinetti anche Roberto Danieli e Aldo Zanetta, rispettivamente presidente e predecessore dell'associazione Serra Morena. «Con noi, - spiega Zanetta - i pannelli con le immagini di situazioni di degrado nel centro storico e in altre zone della città, alcune felicemente risolte, come dimostrano le fotografie, altre ancora in attesa di una soluzione sempre più urgente, come l'ex pub-pizzeria sulle rive del lego San Michele, accanto alla Polveriera». Tra le associazioni – impossibile elencarle tutte– anche La Casa delle Donne, con Barbara Loriga che ha ricordato il servizio di counseling individuale offerto su appuntamento (info e prenotazioni allo 0125/49514). Micaela Marino di ViaggieMiraggi Piemonte, la rete del turismo responsabile, ha invece invitato i visitatori ad aderire alla gita nel Medioevo, domenica 12, tra le chiese romaniche di Chiaverano, Burolo e Bollengo e lungo la Via Francigena (info: 3389725363). Manuela Bolognesi e Stefania Chiuni, della cooperativa Ederec, insieme ai volontari Avulss della sezione Maria Quassolo, hanno illustrato le iniziative del Caffè Alzheimer. Franco Farnè GUARDA FOTOGALLERY E VIDEO www.lasentinella.it