Sezionata e sepolta nella cantina di casa

di Vincenzo Iorio wIVREA Il suo inferno, quelle quattro mura di via Guarnotta 29 condivise con un marito che la maltrattava, è stato anche la sua tomba. Florica Boicu, la donna romena di 31 anni scomparsa nel nulla da più di quattro mesi, non ha mai lasciato Ivrea. Ieri mattina il suo corpo è stato trovato tagliato in due nello scantinato di una palazzina di edilizia popolare. Avvolto in un sacco di plastica, sotto quaranta centimetri di terra e sabbia, a pochi passi dalla Dora Baltea. A portare gli investigatori in quel punto sono i cani del reparto cinofilo di Malpensa. Il 27 agosto scorso, al secondo piano di via Guarnotta 29, gli agenti del commissariato di Ivrea avevano trovato morto il marito di Boicu, Jonel Agavriloaei, 43 anni, operaio che tra un lavoro saltuario e l'altro aveva anche lavorato in una macelleria. L'uomo era in un lago di sangue. All'altezza della fronte un buco provocato dal cilindro sparato da una pistola usata per la macellazione. Omicidio-suicidio, caso chiuso. «Molto probabile», dice laconico il vicequestore Gianluigi Brocca che in questi mesi, insieme ai suoi uomini, si è dato da fare per trovare Florica Boicu. Così come è molto probabile che il corpo della donna fosse lì dalla fine di maggio, da quando la donna ha acceso per l'ultima volta il suo telefono cellulare per chiamare in Romania i suoi due figli, che vivono con i nonni materni. Questa brutta storia fatta di violenze, solitudine e alcol comincia alla fine di luglio di quest'anno, quando Jonel Agavriloaei si presenta negli uffici del commissariato di Ivrea. L'uomo vuole denunciare la scomparsa della moglie. Dice che Florica Boicu se n'è andata di casa da due mesi. I poliziotti scavano nel passato di entrambi. Di loro si sa davvero molto poco. Polizia e carabinieri sono intervenuti qualche volta nella loro abitazione su segnalazione dei vicini. Liti furibonde e urla, ma nessuna denuncia. «Quando bevevano, e lo facevano spesso, finiva sempre male», raccontano i vicini di casa. Jonel Agavriloaei, operaio precario, ha avuto qualche piccolo guaio con la giustizia, ma nulla di significativo. Di Florica Boicu si sa ancora meno. Il marito racconta che lavorava come collaboratrice domestica o badante, in nero però. Non sa fornire indirizzi utili o nomi di famiglie da cui la moglie lavorava. I suoi genitori, che vivono a Hlipiceni, piccolo comune della Romania, dicono che Florica da un giorno all'altro ha smesso di chiamare. Il 27 agosto scorso una volante del commissariato suona alla porta di Agavriloaei, al secondo piano di via Guarnotta 29. Vogliono sapere dall'uomo se la moglie ha dato notizie di sè. Al campanello non risponde nessuno. I poliziotti decidono così di entrare. La porta era aperta. Il piccolo appartamento sembra un mattatoio. C'è sangue sul pavimento e sulle pareti di ogni stanza. L'uomo si è sparato un colpo alla fronte, ma non è morto all'istante. La sua è stata una lunga agonia come dimostrano le tracce ematiche. Nessun biglietto di addio. Ma Florica Boicu dov'è? Gli inquirenti continuano a cercarla, riescono a mettersi in contatto con la sorella che sta in Calabria. Ma nulla, anche lei dice di non sentirla dalla fine di maggio. Le indagini ripartono così da via Guarnotta. Il 20 settembre una quindicina di uomini setacciano l'area alle spalle della palazzina, passando palmo a palmo oltre due chilometri di sponda lungo la Dora. I poliziotti visionano anche lo scantinato. Ma non ci sono tracce e non ci sono odori, perché il cadavere è sepolto sotto il terreno sabbioso del fiume, che è compatto. Ieri l'epilogo. A Ivrea arrivano i cani addestrati nella ricerca di resti umani e tracce ematiche. Si chiamano Orso e Dogan e sono due pastori tedeschi. Partono dal pianerottolo, si avvicinano all'ascensore per poi puntare con decisione allo scantinato. Si fermano e scavano all'altezza di due assi di legno. Spunta un lembo di un sacco di plastica. Il corpo di Boicu è lì dentro, tagliato in due. Il tronco da una parte, le gambe dall'altra. La procura di Ivrea ha già affidato l'incarico di eseguire l'autopsia al medico legale Roberto Testi. L'esame verrà eseguito lunedì mattina. GUARDA FOTOGALLERY E VIDEO www.lasentinella.it