Il virus dell'influenza porta con sé i "cugini" Ben 260 le varianti
di Federico Sanjust Anche quest'anno ci si prepara a fronteggiare l'influenza: il ministero ha già annunciato che il periodo destinato alla conduzione delle campagne di vaccinazione sarà dalla metà di ottobre alla fine di dicembre. Gli obiettivi Ma chi si deve vaccinare? I criteri sono in linea di massima quelli di sempre ma ci sono anche delle novità. Il ministero della Salute ha previsto stavolta di inserire nel calendario della vaccinazione contro l'influenza anche gli ultra 65enni. Anche le percentuali sono diverse perché sono state aumentate. L'obiettivo minimo è del 75 per cento della popolazione, mentre l'obiettivo ottimale è del 95 per cento. Si raccomanda il raggiungimento di percentuali elevate tra i più anziani e nei gruppi a rischio. Lo scopo è quello di ridurre la morbosità e anche le sue complicanze. I tre nuovi ceppi La nuova influenza, comunque, si sa già che sarà "americana". I ceppi già individuati sono tre: Califormia (H1H1), Massachusetts (H3n2) e Texas B. I primi casi dovrebbero verificarsi all'inizio di novembre e gli italiani che potrebbero essere colpiti in questa prima fase dovrebbero essere oltre quattro milioni. Queste le valutazioni del virologo Fabrizio Pregliasco dell'Università degli studi di Milano e sovrintendente dell'Istituto Galeazzi. Vaccinazione e sintomi Il virologo ritiene che ci si possa vaccinare a partire da ottobre «anche se il periodo ideale per vaccinarsi è entro la fine di novembre». Pregliasco ritiene anche che «la vaccinazione sia un'opportunità per tutti, che va però valutata in funzione delle condizioni di salute personali». Naturalmente tutti si domandano quali saranno le caratteristiche di questa nuova epidemia influenzale. Be', qui c'è una sorpresa e non è una bella sorpresa. Il virologo avverte che non è detto che si debba per forza essere colpiti dal tipo di influenza che ci si aspetta e che si conosce, caratterizzata da «febbre brusca, dolori muscolari e almeno un sintomo respiratorio». Infatti non vanno sottovalutati alcuni "virus cugini" – ne sono stati individuati circa 260 – che grazie agli sbalzi termici che si sono verificati nei giorni di questa strana estate hanno cominciato e continuano a colpire moltissime persone. Sono virus che, con le loro sfumature, girano sempre e che potrebbero interessare fino al termine dell'inverno oltre sei milioni di persone. ©RIPRODUZIONE RISERVATA