Profughi respinti verso l'Italia

BOLZANO Sale la tensione al confine del Brennero. L'Austria ieri ha respinto verso l'Italia 118 profughi. Tra loro, c'erano 39 adulti e 7 bambini provenienti dalla Siria, Eritrea e Iraq. Intercettati a Woergl su un treno internazionale diretto in Germania, dopo essere stati rifocillati dalla Croce rossa ad Innsbruck, sono stati consegnati alle autorità italiane. La stessa scena di era ripetuta appena poche ore prima con un gruppo di altri 73 siriani ed eritrei arrivati anche loro dal Brennero ma saliti su un altro treno. Sulla vicenda dei profughi respinti al confine, ieri è intervenuto il sindacato di polizia Coisp che parla di «emergenza immigrazione» e delle difficoltà del personale in servizio al commissariato del Brennero costretto ad affrontare una situazione ormai al limite. «Nei mesi di luglio e agosto le autorità austriache hanno "rispedito" in Italia oltre 1.400 stranieri, mentre a settembre il numero supererà abbondantemente le 700 riammissioni», si legge in una nota. Secondo il Coisp, «la situazione, già di per sè critica, si è ulteriormente deteriorata in quanto al rifiuto dello straniero di sottoporsi ai rilievi dattiloscopici deve seguire una denuncia, che comporta notevoli difficoltà amministrative e organizzative. Il personale di polizia - prosegue la nota - si trova quindi costretto a cercare un interprete tra le proprie amicizie, cuochi, camerieri, pizzaioli». La media di riammessi è di 200-250 alla settimana. «I numeri sono impressionanti: negli ultimi due giorni circa 80 stranieri e altri 50 tra siriani e eritrei. Per non parlare dei minori».