Australia, blitz contro l'Is Sventata decapitazione
NEW YORK Il presidente Obama si prepara a presiedere la settimana prossima una riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu sulla minaccia agli Usa e ai Paesi del mondo posta dai «combattenti stranieri» dello Stato islamico, ma intanto proprio quella minaccia sembra essersi già materializzata in Australia, dove le forze di sicurezza hanno arrestato numerose persone e smantellato un complotto dell'Is che apparentemente prevedeva una «decapitazione dimostrativa» su una pubblica piazza. E intanto un nuovo allarme arriva dall'autorevole Site, il sito di monitoraggio dell'integralismo islamico sul web. Affiliati dello Stato islamico discutono online dell'ipotesi di diffondere Ebola in Usa e nelle altre nazioni della coalizione anti-Is.. Nelle ultime ore Obama ha incassato il sì della Camera al suo piano di aiuti e armi ai "ribelli moderati" siriani, ma al momento la maggiore preoccupazione del presidente sembra essere il "fronte interno", la protezione degli Stati Uniti da possibili jihadisti americani tornati a casa dopo essere stati a combattere per lo Stato islamico. Non a caso, proprio su questo argomento è tornato a convocare alla Casa Bianca una riunione con tutti i massimi responsabili della sicurezza nazionale, dal Pentagono alla Cia all'antiterrorismo, per un aggiornamento sulla situazione. Specie dopo che è stato diffuso un post in cui si incitano i "lupi solitari" a compiere attentati negli Usa con bombe artigianali. La Nypd, la polizia di New York, ha ribadito che al momento non ci sono «minacce credibili» di attentati terroristici, ma intanto ha già reagito rafforzando le misure di sicurezza, dispiegando fra l'altro numerosi uomini delle forze speciali appartenenti all'Hercules Team, equipaggiati con armi più pesanti. Anche perché la prossima settimana decine e decine di capi di Stato e di governo arriveranno in città con le loro delegazioni per l'annuale Assemblea generale dell'Onu. E anche per le notizie allarmanti che arrivano da Sidney e Brisbane, dove la polizia, con un maxi blitz a cui hanno partecipato oltre 800 agenti, ha arrestato una quindicina di persone sospettate di aver partecipato all'elaborazione di uno spettacolare complotto dell'Is. Secondo quanto ha riferito il premier Tony Abbott, l'operazione è scattata dopo che è stato intercettato un messaggio di un «australiano apparentemente molto in alto nella gerarchia dell'Is» che faceva appello alle «reti di sostegno in Australia» a compiere «omicidi pubblici». Il piano prevedeva il rapimento di una persona e la sua decapitazione in una piazza. Il corpo della vittima doveva poi essere avvolto nella bandiera nera dell'Is.