Soldi col bancomat rubato Traditi dal tatuaggio

di Mauro Giubellini wRIVAROLO Accusati dalle immagini, traditi da un vistoso tatuaggio, arrestati dai carabinieri. Due rivarolesi, da tempo tenuti sott'osservazione dai militari dell'Arma, sono finiti nei guai, accusati per uso indebito di bancomat e ricettazioneAngelo Mancuso, 30 anni, e Demis Pace, 36 anni , avrebbero intascato 1.750 euro; prelevando il denaro con un bancomat risultato rubato qualche settimana fa in un appartamento visitato dai ladri. I carabinieri, coordinati dal maresciallo Ignazio Mammino, avevano raccolto la denuncia di una donna appena tornata dalle vacanze: si era accorta che dal cassetto di un comodino della casa, visitata dai topi d'appartamento, era sparita anche la bustina plastificata in cui custodiva il bancomat. Incautamente aveva lasciato anche il numero del codice pin. Quella carta magnetica, con un percorso tutto da verificare, era finita nelle mani della coppia di amici rivarolesi che non si sono fatti problemi ad utilizzarla. Astutamente Angelo Mancuso e Demis Pace si sono recati in tre diversi sportelli bancari nella stessa serata, quella dei 18 agosto, scegliendo gli erogatori di denaro che pensavano non videosorvegliati. Ma proprio quello di Rivarolo, non dotato delle classiche vistose telecamere da esterno, ma delle piccole e quasi invisibili microtelecamere di ultima generazione li ha immortalati mentre, come due qualsiasi clienti, prelevavano soldi. Sono poi stati gli investigatori dell'Arma a svolgere, in tempi brevi e con grande efficacia le indagini. Una volta letta la denuncia della donna derubata e confrontata con le date, gli orari e gli istituti bancari in cui sono stati fatti i prelievi hanno visionato tutti i filmati disponibili. E hanno allineato gli orari dei prelievi fatti dal conto corrente della vittima del furto con le relative immagini. Hanno così avuto i fotogrammi decisivi nei quali si vede uno dei due uomini, con un vistoso tatuaggio tribale sull'avambraccio sinistro introdurre la tessera e prelevare i soldi, mentre il complice, con il volto seminascosto da un cappellino da baseball, guardarsi intorno nervosamente. Demis Pace, già arrestato per ricettazione l'8 ottobre 2013, è stato associato al carcere d'Ivrea. A Mancuso, invece, più volte denunciato dai carabinieri, il giudice per le indagini del tribunale, Ivana Peila, ha concesso la misura cautelare dell'obbligo di firma in caserma.