Mezzo secolo con i radioamatori
IVREA È stata una grande festa per una grande realtà, quella tenutasi la mattina di domenica scorsa, nella sede della Sezione di Ivrea dell'Associazione Radioamatori Italiani (Ari) in occasione del cinquantesimo anniversario di fondazione. «Mezzo secolo – spiega il vicepresidente Ivan Barberis - che rappresenta sì un traguardo, ma anche una solida base su cui costruire altrettanti anni di attività per la nostra associazione che oggi conta una sessantina di soci fino alla fine dell'anno rappresentati dal logo realizzato per l'importante anniversario e che rappresenta il legame indissolubile tra gli anni di storia della sezione e la città delle rosse torri». La festa è stata anche l'occasione per raccontare, con l'ausilio di immagini suggestive, la storia della sezione, le attività svolte negli anni, in particolare nelle emergenze a livello nazionale, e il contributo di chi diede vita all'associazione, nonché per ricordare chi non c'è e riconoscergli il ruolo avuto nella vita associativa. «In questa stazione sono passati radioamatori che sono stati pionieri nella tecnologia e nelle comunicazioni digitali. – rimarca Barberis -. Il nostro modo di fare radio è sempre lo stesso e, soprattutto, non sono cambiati lo spitrito e la passione che animano la comunità dei radioamatori, non solo qui a Ivrea, ma nel mondo intero». «Alcune persone –tiene a sottolineare il presidente, Aldo Benedino (I1HHH)- sostengono che l'attività dei radioamatori sia finita con l'avvento di Internet, ma non è vero: Internet risente, quando si verificano, dei problemi dei collegamenti satellitari o sottomarini, per citarne alcuni. A noi, invece, con le nostre radio, è sufficiente il classico "filo teso dal tetto all'albero" per parlare con tutto il mondo». E tra i tanti amici che hanno affollato la sede eporediese dell'Ari, Benedino ha ritrovato anche il compagno di banco, all'Istituto tecnico di Biella, Daniele Vallini, che oltre cinquant'anni fa lo contagiò con la passione del radioascolto. Si susseguono i ricordi e si intrecciano, quelli dei pionieri della sezione eporediese a quelli di radioamatori più giovani ma animati dallo stesso entusiasmo. Anche il sindaco, Carlo Della Pepa, ha voluto essere presente per celebrare con i radioamatori eporediesi tanti anni di attività impreziositi dall'importante contributo e aiuto offerto nelle calamità naturali, nelle emergenze a livello locale e nazionale e, a livello locale, in tutte le manifestazioni più importanti. Franco Farnè GUARDA LA FOTOGALLERY SUL SITO www.lasentinella.it