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STRAMBINO Stazione ferroviaria degradata: ora ci prova il neo assessore ai trasporti Fabio Cignetti a sollecitare interventi chiedendo alle Ferrovie almeno l'apertura dei bagni e della sala d'aspetto. Intanto il tempo passa e la situazione è sempre quella, con l'aggravante che sta per arrivare un'altra stagione fredda. Cignetti ha firmato, insieme al sindaco Sonia Cambursano, una lettera, inviata alla Direzione territoriale Fsi di Torino, e per conoscenza all'assessore regionale ai Trasporti Francesco Balocco, per segnalare le precarie condizioni in cui versa la stazione ferroviaria e richiedere in tempi brevi l'apertura della sala d'aspetto e servizi igienici, chiusi da anni. Chissà se anche questa volta (come è accaduto più volte in passato all'ex sindaco Savino Beiletti, che ha sollecitato spesso interventi analoghi senza successo) la richiesta dell'assessore Fabio Cignetti verrà accolta dal momento che la lettera è stata genericamente inviata alla Direzione territoriale Fsi di Torino, in mancanza di un unico interlocutore dell'amministrazione strambinese. L'assessore ai trasporti di Strambino, nella sua lettera sottolinea il «grave degrado in cui versa la stazione di Strambino, priva da tempo del minimo dei servizi che dovrebbero essere assicurati ai viaggiatori, e la mancanza di manutenzione ordinaria delle aree verdi e delle aree di pertinenza di proprietà delle Ferrovie». Fabio Cignetti sostiene in conclusione che «l'amministrazione comunale si rende disponibile a concordare un incontro e un sopralluoghi per la valutazione di tutte le problematiche esposte, nonché per trovare insieme una soluzione funzionale sia per la linea ferroviaria che per la cittadinanza locale e per i numerosi pendolari che utilizzano giornalmente il treno per andare a scuola e al lavoro». I nuovi amministratori sperano in un supporto dell'assessore regionale per arrivare a concludere una vicenda che si trascina almeno da sette anni. Nell'autunno del 2007, dopo una lunga trattativa, l'allora sindaco Savino Beiletti era riuscito a concordare la concessione in comodato, che accettò i locali del fabbricato viaggiatori, il fabbricato ex casermetta e le aree circostanti della stazione ferroviaria, al fine di svolgervi esclusivamente attività sociali, di interesse pubblico. Mancava allora solo la firma da parte del responsabile pro tempore dei servizi immobiliari del polo territoriale di Torino di Rete ferroviaria italiana, che venne però sostituito. Così tutto rimase fermo, la trattativa andata a buon fine in realtà non sortì effetti. Da allora lo stato di abbandono e di degrado delle strutture è andato progressivamente peggiorando, come constatano tutti i giorni i pendolari del treno che salgono e scendono a Strambino. Sandro Ronchetti