Falso allarme bomba Emergenza in volo per Airbus libanese
ROMA Tanta paura ieri pomeriggio sul volo della compagnia libanese ME214 Ginevra-Beirut, costretto ad un atterraggio di emergenza all'aeroporto di Fiumicino per un allarme bomba, poi rivelatosi falso. Il comandante dell'Airbus A320 della Mea (Middle East Airlines) è stato scortato da due caccia dell'Aeronautica militare fino alla pista dello scalo romano, rimasto poi chiuso durante i controlli sulla valigia sospetta. Momenti di terrore da parte dell'equipaggio e dei 118 passeggeri a bordo, consci dell'allarme terrorismo che sta mettendo a dura prova l'Occidente intero. È di pochi giorni fa, tra l'altro, l'avvertimento lanciato dal ministro dell'Interno, Angelino Alfano, che ha inserito anche l'Italia nella lista delle nazioni nel mirino dell'Is, l'organizzazione criminale che proprio la scorsa notte ha annunciato la terza decapitazione di un ostaggio in Siria, il britannico David Haines. A scortare il velivolo libanese sulla pista di Fiumicino sono stati due Eurofighter dell'Aeronautica militare italiana decollati dalla base aerea di Grosseto. I due caccia hanno raggiunto l'aereo dopo pochissimi minuti, infrangendo con ogni probabilità il muro del suono. Il boato che ne è seguito ha spaventato numerosi cittadini, non solo di Roma e provincia, ma anche della Ciociaria, dove la gente ha tempestato di telefonate le forze dell'ordine, per le forti esplosioni. I due caccia hanno scortato l'Airbus facendolo atterrare alle ore 14 su una pista dello scalo "Leonardo da Vinci". Qui il velivolo è stato fatto parcheggiare in un'area decentrata dove la stiva è stata scaricata. Il terrore a Fiumicino è comunque durato giusto il tempo dei controlli degli artificieri che hanno preso in consegna la valigia sospetta (un borsone di colore nero), segnalata dal comandante del volo dal momento che non era stato riscontrato a bordo il legittimo proprietario. All'interno del bagaglio, gli agenti della polizia di frontiera, coadiuvati anche dalle unità cinofile anti-esplosivi, hanno rinvenuto solo effetti personali, un banale set di tazzine da caffè ed una confezione regalo. Per fortuna l'allarme è rientrato in breve tempo, mentre i passeggeri, tutti in grande apprensione, sono stati evacuati e messi in sicurezza. Dopo i controlli di rito su tutti i bagagli, sia in stiva sia a mano, l'aereo ha ripreso il volo intorno alle 17,30 in direzione Beirut, con i passeggeri che per fortuna hanno potuto tirare un sospiro di sollievo. L'Aeronautica militare assicura, 24 ore su 24, la sorveglianza e la difesa dello spazio aereo nazionale attraverso una struttura di sorveglianza radar e caccia intercettori pronti a decollare in pochissimi minuti dalle basi aeree di Grosseto (4° Stormo), Gioia del Colle (36° Stormo) e Trapani (37° Stormo).