Biciclette contro il dolore In prima fila Paolo Ghiggio

IVREA Oltre cento tra medici, farmacisti e terapisti del dolore da tutta Italia hanno preso parte, il 6 settembre, alla seconda edizione di "Biciclette contro il dolore", la pedalata non competitiva sull'appennino tosco emiliano (organizzata da Fondazione Isal, patrocinata da Comune e Asl di Parma e sostenuta dalla società farmaceutica Grünenthal), volta a sensibilizzare le persone sul tema del dolore cronico e sulle possibilità di contrastarlo, nonché e a sostenere una raccolta fondi dedicata al progetto Isal for Africa. Tra questi, alla partenza, a Calestano, in provincia di Parma, c'era Paolo Ghiggio, direttore di Ortopedia, traumatologia e chirurgia della Mano all'Asl/To4, che, in sella alla sua bicicletta, ha condiviso gli 82 chilometri di percorso a fianco non solo dei colleghi, ma anche di campioni del calibro di Francesco Moser, Gianni Motta e Vittorio Adorni. Percorso, tra l'altro, abbastanza duro anche per i più allenati: «Oggi – spiega Ghiggio, la cui preparazione è stata curata da 50oltre Team – è possibile affrontare e sconfiggere il dolore cronico, grazie alle più avanzate soluzione terapeutiche». E, sottolineando come il dolore cronico, spesso definito "sofferenza inutile", affligga un numero sempre crescente di persone spesso non sufficientemente informate sulle possibili cure, ricorda: «Da tempo i nostri anestesisti sono impegnati in una campagna contro il dolore. Per saperne di più, il riferimento è l'ambulatorio di terapia antalgica, responsabile il dottor Massimo Vallero, 0125 /414347».