Inzaghi: «Il Milan deve tornare presto in Champions»
L'Inter è tornata al lavoro per preparare la seconda giornata di campionato contro il Sassuolo e durante la partitella finale un affaticamento articolare ha costretto Jonathan a concludere la seduta con una decina di minuti di anticipo. Oggi sarà più chiara l'entità del problema ma in casa Inter al momento non c'è particolare preoccupazione. All'allenamento, sotto la pioggia, ha partecipato anche Fredy Guarin, tornato a disposizione dopo aver giocato con la Colombia un'amichevole contro il Brasile. Danilo D'Ambrosio, intanto, descrive così i suoi primi nove mesi in nerazzurro: «È cambiato quasi tutto qui all'Inter, non solo per quanto riguarda i giocatori. Tutti insieme ora dobbiamo remare nella stessa direzione per poterci togliere grandi soddisfazioni. Il Sassuolo? Ha un allenatore bravo e capace e ha giocatori che fanno la differenza, come Zaza. Ma noi vogliamo cominciare bene la stagione in casa e puntiamo ai tre punti». MILANO «Penso che il nostro segreto debba essere pensare giorno per giorno, senza obiettivi di medio-lungo termine. Siamo partiti bene, ma non abbiamo ancora fatto niente. Abbiamo vinto solo una partita, dobbiamo crescere settimana dopo settimana. Chiaramente non è bella una stagione con il Milan senza Champions League, spero che si possa rientrare il prima possibile». È questo uno degli interventi di Pippo Inzaghi nel corso del forum Uefa con i più importanti tecnici europei. L'ex attaccante è alla prima esperienza come allenatore della prima squadra, dopo i due anni tra Allievi e Primavera. «Il fatto di aver allenato i giovani mi ha consentito di iniziare su basi importanti il lavoro con la prima squadra - ha spiegato Inzaghi -. Sono felice di aver incontrato qui Sir Alex Ferguson che ha scritto grandi pagine di storia del calcio, ma la persona che per me è un modello reale è Carlo Ancelotti. È una persona eccezionale, un grande esempio, è stato il mio allenatore per tanti anni e ha avuto la fortuna e la bravura di vincere più volte la Champions League sia come giocatore che come allenatore. È stato molto importante incontrare qui allenatori come Sir Alex Ferguson e Josè Mourinho. Hanno molta esperienza. Io spero di emularli e di seguire il loro esempio, questa è la mia speranza di giovane allenatore». Il suo primo obiettivo è «innanzitutto creare un gruppo forte, con il dna del Milan che ultimamente si era forse un po' perso. Sono felice di dire che, dopo due mesi di lavoro, siamo riusciti a porre queste basi. Questa è una squadra arrivata ottava nella scorsa stagione e che aveva bisogno di essere rassicurata. La cosa più importante all'inizio è stata lavorare duro ed essere professionali negli atteggiamenti. Direi che siamo entrati in quest'ottica». Inzaghi sogna di provare da allenatore le emozioni vissute nella finale di Champions League del 2007, quando con una sua doppietta stese il Liverpool. «Rimarrà per sempre la partita più speciale della mia vita».