La frase che ha fatto infuriare i tedeschi

«La flessibilità esistente all'interno delle regole dovrebbe essere usata per meglio indirizzare la ripresa debole e per fare spazio ai costi per le necessarie riforme strutturali», indispensabili per dare «nuove opportunità di lavoro» e quindi ridurre la disoccupazione. Questa la frase «incriminata» pronunciata dal presidente della Bce, Mario Draghi, a Jackson Hole, che avrebbe fatto insorgere la cancelliera tedesca Angela Merkel, preoccupata per il rispetto del rigore e dei vincoli di bilancio. Una dichiarazione che divide, visto l'applauso ricevuto dall'Italia (Napolitano, Renzi, Padoan) e i distinguo di parte tedesca (non solo Merkel, ma anche Schaeuble). Intervenendo la settimana scorsa al forum di Jackson Hole, negli Stati Uniti, il numero uno dell'Eurotower ha infatti aperto la porta a politiche di bilancio più favorevoli alla crescita, ricordando che è possibile un maggiore coordinamento a livello europeo e che potrebbe essere appropriato «un ampio programma di investimenti pubblici» in linea con la proposta del presidente della Commissione Europea. «Forte sintonia», ha poi commentato a stretto giro il ministro dell'Economia, Padoan.