Cimitero, restano soltanto quattro posti
CHIAVERANO La sistemazione della parte più vecchia del cimitero, che si trova a ridosso di una parete di roccia, finalizzata alla realizzazione di nuovi loculi, sarà il primo lavoro per il nuovo responsabile dell'ufficio tecnico di Chiaverano, l'architetto Sara Massè che prenderà servizio nel municipio di piazza Ombre dal prossimo martedì, 2 settembre. «La mancanza di spazi per nuove sepolture – dice il sindaco Maurizio Fiorentini – è infatti il problema più urgente che dobbiamo affrontare. Di posti disponibili ne restano solo più quattro. Con l'esumazione delle tombe più vecchie che risalgono anche a un centinaio di anni, da trasferire nell'ossario e con la successiva sistemazione deIl'area otterremo un beneficio doppio: spazi per nuove tombe e ripristino dell'area in questione. Tuttavia dai primi sopralluoghi che abbiamo effettuato il rischio di un cedimento, o di un evento franoso dalla parete di roccia di sottomonte è da escludere. Così come non temiamo crolli di cappelle e di loculi. Certo le infiltrazioni d'acqua che arrivano dal monte del castello di San Giuseppe sotto il quale si trova per l'appunto il cimitero, ci sono, ma non così preoccupanti da poter causare dei cedimenti. Determinante sarà quindi la valutazione del nostro nuovo tecnico, a cui seguirà un progetto per definire la natura degli interventi». Un aspetto importante è quello economico: «Si dovrà poi pensare alla ricerca dei finanziamenti – spiega il sindaco – se l'importo progettuale dovesse essere particolarmente elevato. In quel caso le sole nostre risorse economiche non sarebbero sufficienti. Non si rende necessario però una compartecipazione alla spesa da parte dei privati». Le infiltrazioni d'acqua inoltre hanno creato problemi anche nella parte più in basso del cimitero: la struttura in cemento di una fila di loculi e di cappelle, a causa di un cedimento del terreno si è leggermente inclinata. Altre infiltrazioni hanno provocato il distacco dell'intonaco dalle cappelle comunali che si trovano sotto altare. Infine le forti raffiche di vento dei temporali che si sono susseguiti in quest'estate anomala hanno sradicato la guaina catramata su una seconda fila di loculi costruita nel 1935. Di conseguenza la pioggia si è infilata nella struttura. (l.m.)