Soccorsi un escursionista e una bimba ferita
RONCO Davvero instancabile l'opera dei volontari del Soccorso alpino che in questa estate anomala, per le condizioni meteo, quasi quotidianamente sono chiamati ad intervenire in aiuto ad escursionisti in difficoltà. Come avvenuto lunedì, al Pian Lavina, in alta valle di Forzo. Intorno alle 13, un uomo, C.V., ha richiesto l'intervento dei volontari della squadra di Valprato Soana perché a causa della nebbia scesa improvvisamente non era più riuscito a rintracciare il sentiero finendo in una zona impervia, rocciosa, molto pericolosa, in sostanza. La fortuna ha voluto che vi fosse una buona copertura telefonica. Il tecnico contattato ha dapprima rassicurato l'escursionista e, poi, ha dato disposizioni perché una squadra a terra si muovesse nella direzione indicata. All'uomo è stato chiesto di rimanere dov'era perché avrebbe potuto peggiorare una situazione già precaria. Dopo un paio di ore di marcia, il gruppetto di soccorritori ha intercettato l'escursionista che è parso in buono stato di salute, seppure visibilmente scosso per quanto accaduto. L'uomo è poi ridisceso a valle con i volontari. Tre giorni prima tre squadre di tecnici del Soccorso Alpino della stazione di Ivrea, sono intervenute in aiuto a una bimba, abitante in una baita sotto al rifugio Bruno Piazza di Traversella, in Valchiusella, a quota 1.050 metri. La piccola, 24 ore prima, giocando era caduta malamente. Pareva un banale scivolone, senza apparenti conseguenze.Ma il mattino successivo il papà e la mamma della piccola si sono spaventati: la loro bambina piangeva e si lamentava. Non riusciva a camminare correttamente ed anche da ferma percepiva forti dolori al bacino. Seppur lasciata a riposo, la situazione è andata via via peggiorando. I genitori hanno così chiesto l'intervento dell'eliambulanza alla centrale operativa del 118 di Torino ma le condizioni atmosferiche non hanno permesso il volo in sicurezza dell'elicottero. Pertanto l'emergenza è passata in carico agli uomini del Soccorso alpino. Immediatamente le tre squadre si sono messe in marcia in direzione del rifugio. Lo hanno raggiunto dopo una marcia condotta a tempo di record. Arrivati sul posto, i volontari hanno imbarellato la bambina con tutti i presidi necessari ad evitarne ogni movimento, portandola con la maggior sicurezza possibile fino alla piazza del paese. Nel frattempo un'ambulanza è giunta sul posto. L'equipe medica ha prestato le prime cure alla bambina prima del trasporto in ospedale. La piccola se la caverà con qualche giorno di prognosi e un brutto spavento.