Ratti, serpi e scarafaggi Assedio in via Falchetti
Il controllo dei roditori è assolutamente necessario perché diffondono malattie sia per diretto contatto sia fungendo da vettori per altri organismi. Le principale malattia trasmessa è la leptospirosi un'infezione sostenuta da batteri presenti nei reni dei ratti e che attraverso le urine si diffondono nell'ambiente. Solitamente la malattia si presenta dopo un periodo di incubazione che varia da 2 a 20 giorni, in modo improvviso con febbre elevata, cefalea e forti dolori muscolari ed articolari; oltre ai sintomi già citati, si possono manifestare anche difficoltà respiratoria. In rari casi può avvenire il decesso. C'è anche il rischio salmonellosi. CALUSO Invasione di ratti, serpi e scarafaggi in un'abitazione disabitata da poco meno di un anno all'inizio di via Falchetti a Caluso nel cuore del centro storico. Alcuni cittadini residenti nelle case vicine non ne possono più e senza perdere tempo stanno raccogliendo le firme per poi inviare un esposto al sindaco. «A rischio c'è la salute pubblica». Sottolinea uno dei primi firmatari. «Da tempo quello stabile è vittima del degrado ma domenica si è passato il segno da quelle mira proveniva un odore nauseando» . «Nell'abitazione risiedeva una coppia di anziani coniugi da tempo ritiratisi in una struttura sociosanitaria in seguito all'interessamento dell'ex assessore alle politiche sociali Umberto Verga - raccontano i vicini - I due anziani che, con l'avanzare dell'età e degli acciacchi non erano più autonomi, ora vivono, accuditi, in una casa di risposo del Canavese». Poi la cronaca della scoperta che ha fatto scattare la protesta: « Domenica servendoci di una scala abbiamo visto che nel cortile dell'abitazione c'era un gatto morto. Alla bestiola, che si aggirava nei paraggi da qualche mese, e che aveva trovato rifugio nella casa abbandonata qualcuno di noi metteva del cibo. Il gatto aveva intorno alcuni topi che lo stavano mangiando. Osservando meglio abbiamo notato la presenza di tanti scarafaggi». E, come spesso accade, quando la vegetazione non viene curata compaiono anche le serpi. Ma i problemi non finiscono qui. «L'abitazione inoltre comincia a dare segni evidenti di fatiscenza: c'è il rischio di un cedimento delle tegole dal tetto sia della casa che di una tettoia situata nel cortile. Tegole e mattoni possono finire su qualche malcapitato che si trova a passare lungo la strada, oppure nel vicolo vicino. Si tratta quindi di una situazione di degrado molto grave che mette a rischio la salute e l'incolumità di chi abita nelle case confinanti». Tra l'altro la presenza dei giardini e dei cortili tra l'edificio fatiscente e le abitazioni confinanti rende più facile il passaggio per topi e scarafaggi - continuano - Dopo aver raccolto le firme invieremo quindi un esposto in cui spieghiamo al sindaco lo stato dei fatti per chiedere un intervento immediato di derattizzazione e di messa in sicurezza dell'abitazione. Non vogliamo trovarci invasi da topi grandi come pantegane. Con l'esposto il primo cittadino potrà richiedere l'intervento del servizio di igiene e sanità dell'Asl. È stato proprio l'ufficio di igiene ad indicarci il modus operandi dell'intervento. Ci risulta inoltre che l'anziana coppia abbia un tutore che al momento del loro allontanamento per ragioni di salute aveva provveduto ad una sistemazione dei locali. Ma ora l'abitazione va messa in sicurezza prima che si verifichi un incidente». Lydia Massia