La torre del castello di Ivrea si fa piccola grazie a Roberto
ALBIANO È quasi come un museo a cielo aperto il cortile di Roberto Lantero tra i vari Tupiun, torre del castello vescovile di Albiano e ora anche quella del castello di Ivrea: «La quarta torre del castello di Ivrea per la precisione» come scherza lui. Già perché Lantero ha costruito in scala anche quella. L'ultima nata è alta 1,60 cm, pesa circa 5 quintali, alla base ha un diametro di 50 cm per arrivare a 65 cm all'apice. È costruita in mattoni, calce e pietra modiglioni. Roberto ha anche messo una grata in ferro all'interno per riprodurre fedelmente la finestra. L'artista ha commentato: «Costruire questa torre, anche se più piccola di quella di Albiano, è stato un lavoro più impegnativo. Ci sono circa un migliaio di mattoni tutti tagliati a spicchio». La nuova torre di Roberto ha riscosso un gran successo sulla pagina Facebook di Sei di Ivrea se… e qualcuno propone anche di metterla al centro di una rotonda cittadina. Ad essersela accaparrata però, almeno per una manifestazione, alla fine è stato Elvio Gambone che la esporrà in occasione della mostra provinciale bovina della razza pezzata rossa valdostana in programma la quarta settimana di novembre. In realtà Roberto la torre di Ivrea l'aveva già finita in tempo per San Savino ma la calce fresca ne avrebbe in ogni caso impedito il trasporto. Invece della vicenda della torre del castello di Albiano, che lui intendeva donare al paese ma di fatto è ancora nel luogo in cui è stata creata, Roberto dice che la sua più grande soddisfazione è tutta la gente che ancora viene a vederla e ne chiede notizie. Antonella Allazzetta