Meno rapine nel calusiese Villareggia resta eccezione
di Mauro Giubellini wCALUSO I colpi a raffica alla filiale della Banca Sella di Villareggia, due in tre giorni, cinque in 24 mesi, alimentano le statistiche di rapine ed assalti ai bancomat, ma non incidono sul trend generale che indica come questi reati predatori, almeno nei primi sei mesi dell'anno, siano in calo. Lo dimostrano i dati in fase di raccolta, confronto, elaborazione da parte dei carabinieri. Dati che dalle stazioni operanti sul territorio vengono trasmessi alle Compagnie di riferimento e poi al Provinciale, a Torino. Saranno resi pubblici tra la fine del 2014 ed i primi mesi del 2015. Nel calusiese il dato più significativo, seppur ancora da definire e racchiudere in una percentuale, è il numero dei presunti responsabili di reati assicurati alla Giustizia. Si sfiora un 10% per cento in più rispetto all'anno scorso, anche se i numeri sono in continuo aggiornamento e mancano ancora quattro mesi abbondanti alla verifica totale. Rapine dicevamo, in calo, furti stabili e, di questi tempi pare già una notizia positiva. In leggera crescita il numero delle truffe denunciate. Ma su questo punto viene fatta una riflessione, seppur dolorosa, dagli stessi militari dell'Arma: se da un lato in diverse caserme vengono raccolte denunce di reati compiuti oltre i territori di competenza (che falsano i numeri finali) dall'altro si teme che siano molte le omissioni. Spesso le vittime sono anziani che, per vergogna di far sapere di essere stati raggirati o per paura di far sapere che in casa nascondevano piccole o grandi fortune, preferiscono il silenzio. «Invitiamo invece tutti a rivolgersi alla stazione più vicina dei carabinieri - hanno fatto sapere dalla Compagnia di Chivasso - qui troverete uomini disposti ad ascoltare ed aiutare, oltrechè ad indagare su ogni singolo episodio. Inoltre non smetteremo mai di ricordare le poche ma chiare indicazioni facenti parte della nostra campagna per arginare il fenomeno: mai aprire la porta agli sconosciuti. Fate scattare l'allarme quando sentite alcune parole chiave. Un esempio? Mercurio, acqua, gas. Se poi c'è l'invito a mostrare soldi o gioielli avete di fronte dei truffatori. Chiamate subito il 112».