Cade dalla bici, grave in ospedale Settimana maledetta

HÔNE Sono giudicate gravi, anche se non corre pericolo di vita, le condizioni del mountain bikers che ieri pomeriggio è caduto rovinosamente su un sentiero al Col de Courtil, a circa 1500 metri di quota nel Comune di Hône. Il ciclista è stato soccorso dagli uomini del Soccorso alpino, che hanno raggiunto il luogo dell'incidente con l'elicottero. Imbragato lo sfortunato sportivo, lo hanno trasportato all'ospedale Parini di Aosta, ma le sue condizioni sono serie. La caduta è avvenuta su una strada sterrata, l'uomo era in sella alla sua mountain bike. Con l'intervento di ieri si chiudono dieci giorni di grande lavoro per gli uomini del Soccorso alpino protagonisti del salvataggio di cinque alpini in meno di 48 ore. Protagonisti anche dell'intervento di mercoledì in aiuto di un'alpinista bielorussa rimasta a terra ferita dopo aver sbattuto il volto contro una roccia durante la discesa della via normale italiana al Cervino (4.478 metri). Verso le 17 è stata raggiunta al rifugio Duca degli Abruzzi (2.802 metri) dal Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cervinia e dal Soccorso alpino valdostano. Poi trasferita in elicottero ad Aosta, non è in gravi condizioni. Stanno benone anche i tre appassionati di montagna giunti dalla Polonia per tentare la scalata al Monte Bianco partendo dal rifugio Gonella (3071 metri). Rimasti bloccati a quota 3500 metri hanno dovuto chiedere aiuto. «All'inizio sembrava si trattasse solo di stanchezza, poi è emerso che uno di loro aveva una sospetta frattura a un braccio», spiega Adriano Favre, direttore del Soccorso alpino valdostano. Devono ringraziare gli uomini del Soccorso alpino anche i due spagnoli che da sabato erano bloccati al Bivacco Craveri, a 3490 metri sul Monte Bianco. La macchina dei soccorsi si era messa in moto subito dopo aver ricevuto la segnalazione ma per 36 ore l'elicottero è stato costretto a rimanere parcheggiato nell'hangar di Courmayeur per via delle condizioni meteo proibitive. In quota non era possibile atterrare. «Abbiamo fatto diversi sorvoli - hanno spiegato i soccorritori - però c'erano sempre nuvole o vento». I due alpinisti spagnoli hanno quindi iniziato la discesa da soli mentre da valle gli uomini del soccorso alpino gli sono andati incontro, li hanno raggiunti e riportati a valle. (ma.gi)