Denunciato per atti osceni in luogo pubblico

VIVERONE Da giorni si dilettava a spiare le donne che si cambiavano prima di entrare in piscina o si facevano la doccia dopo i bagni di sole, peraltro rari visti i capricci di Giove Pluvio. Ma non sapeva che ad essere osservato era anche lui. E così per un uomo di 46 anni, con l'insana passione per il voyeurismo, residente in un piccolo comune del Canavese è scattata una denuncia per atti osceni in luogo pubblico. Infatti i carabinieri lo hanno colto con le mani nel sacco, o meglio sarebbe dire... nel pacco. L'uomo è stato sorpreso mentre era intento a masturbarsi, con il corpo schiacciato contro il muro di una parete nella quale aveva praticato un foro sufficiente ad avere una discreta panoramica nei bagni delle signore. «Un paio di clienti ci avevano fatto presente di sentirsi osservata mentre erano nello spogliato. Ma non ci avevano dato informazioni più specifiche - hanno raccontato due dipendenti di una società che gestisce un noto centro sportivo - Abbiamo comunque fatto un sopralluogo, quando il centro era chiuso al pubblico. Abbiamo visto quella fessura. Contestualmente è stato notato un individuo che entrava ed usciva con fare circospetto da quei locali. Abbiamo così avvisato i carabinieri». Ad aiutare indirettamente i militari è stata una adolescente che si è accorta della presenza del guardone oltre la parete ed ha chiesto l'intervento della vigilanza. L'uomo, bloccato dai militari dell'Arma, avrebbe anche dei precedenti penali. È stato bloccato e portato in caserma, dove ha sbollito l'eccitazione. Nel tragitto ha rischiato di prendere un paio di ceffoni dai genitori della ragazzina.