Franco e quell'unica passione per le tivù
RIVAROLO Franco Bollero aveva lavorato alla Eaton, prima Livia, poi Automotive. Ma la sua passione autentica, coltivata per 40 anni, era quella delle riparazioni di televisori. Ne aveva ancora in casa, esplosi anche loro, anche se da tempo non riparava più nulla. Un uomo ormai fragile, così lo descrivono i parenti più stretti, con evidenti problemi di salute, di cui sarebbero stati a conoscenza anche gli assistenti sociali. Nella sua vita (non si era mai sposato), gli affetti più stretti erano stati i genitori e il fratello, quest'ultimo deceduto in un incidente stradale a Pont, e un nipote a cui aveva trasmesso la passione per l'elettrotecnica. Anche i problemi di quest'ultimo l'avrebbero segnato profondamente. Rimasto solo, la sua vita era diventata maledettamente complicata. Ancora ieri mattina, un cugino l'aveva visto e, a suo modo, cercato di confortarlo, ma pare che nell'esistenza di Franco lo spazio per il conforto si fosse ormai assottigliato così tanto da essere invisibile. Maddalena Cimarosa era una donna anziana, con alcuni problemi di salute, ma circondata di premure, d'amore, la nonna che tutti i nipoti avrebbero voluto avere. Il boato che ha devastato l'alloggio del vicino, il terrore che deve aver provato al momento dell'esplosione, le sono stati fatali. Tutta l'attenzione della gente nel chiedere, nei momenti successivi alla tragedia, rassicurazioni sulle sue condizioni di salute, e la sofferenza che trapelava nel sentire che la sua vita era appesa a un filo, raccontano di una persona buona a cui si voleva bene. Sinceramente. Il cuore della vecchia Rivarolo, in tutti i sensi, si è fermato.