Berlusconi: «Una frustata sull'economia»

ROMA Silvio Berlusconi ha dato appuntamento ai suoi fedelissimi per dopo ferragosto, mettendo in programma una prima riunione con il vertice del suo partito con all'ordine del giorno l'agenda in vista della ripresa di settembre. Ma i giorni di riposo che lo separano dai primi impegni politici ufficiali non impediscono all'ex premier di lavorare sulle prossime strategie. Galvanizzato dal voto sulle riforme e convinto di poter recuperare presto la sua agibilità politica, il Cavaliere si prepara a riprendersi la scena. E il prossimo obiettivo è quello di incalzare Renzi sull'economia, chiedendo una «frustata», una iniziativa choc, come invocano i suoi. Parallelamente alla trattativa per le modifiche alla legge elettorale, ha infatti intenzione di giocarsi il peso del suo partito anche sul versante economico: «Renzi sa benissimo che da parte mia, se ci sono le condizioni, può esserci ancora una collaborazione». La convinzione di Berlusconi è che di fronte ai distinguo interni alla maggioranza sui provvedimenti economici e al rischio di malumori anche dentro il Pd, il soccorso azzurro potrebbe essere fondamentale per il governo. Certo, le condizioni devono essere tali per consentire all'ex capo del governo di non alzare ulteriormente la tensione anche dentro Forza Italia, dove i malumori per l'ipotesi di dare una mano al governo si allargano oltre i confini del gruppo dei cosiddetti dissidenti. L'idea di essere protagonisti non solo sulle riforme piace molto al Cavaliere che chiede la «scossa» ma difficilmente potrebbe accettare delle misure impopolari. Tant'è che l'idea è quella di presentare delle proposte targate Fi da discutere con gli altri partiti, Pd innanzitutto. A sintetizzare bene la linea ci pensa il Mattinale, la nota politica di Renato Brunetta che da giorni chiede al governo di prendere in considerazione "l'agenda Berlusconi" (un pacchetto di misure in 10 punti, dal presidenzialismo alla flat tax e la riforma della giustizia): «Noi - chiarisce il Mattinale - stiamo benissimo all'opposizione, ci basta che passino i provvedimenti urgenti e indispensabili per impedire la caduta nell'abisso dell'Italia». Che sull'economia ci debba essere un rinnovato patto del Nazareno è convinta Manuela Repetti: «La necessità di affrontare una crisi economica imporrà una collaborazione fra le maggiori forze politiche, rappresentate innanzitutto dal premier e dal presidente Berlusconi».