Volley, il Canavese riparte da Genova «C'è entusiasmo»
di Marco Bermond wIVREA Nella pallavolo nazionale di B2 femminile il Canavese di Ivrea riparte da Genova. Sabato 18 ottobre stessa trasferta per le eporediesi esattamente come un anno fa. «La federazione ha reso noti i gironi. Siamo ancora in quello A. Ripartiamo dal difficile campo di Genova, contro una squadra collaudata e da tempo in B2 - spiega il ds Paolo Bona -. Lo scorso anno l'inizio non fu dei migliori, ma la prestazione positiva a livello tecnico ed individuale. Adesso affronteremo le nostre avversarie con più consapevolezza, con esperienza in più maturata e con una forza altrettanto diversa. Gli innesti di Montefameglio, Mariottini, Mbachu,Turato e l'entusiasmo della guida tecnica con Barbara Barbara Medici in panchina, coadiuvata da Reale, sicuramente ci faranno bene. Il resto della squadra potrà e dovrà solo fare meglio. Il capitano Valentina Bona dovrà dare il suo fondamentale contributo di esperienza. Da parte sua la società farà di tutto per curare ogni dettaglio e aspetto logistico e gestionale». «Ci aspettiamo la consacrazione ad alti livelli delle gemelle Re, dei liberi Gilardino e Guarneri, dei centri Bargagni e Curti oltre alla ripresa fisica della Koetting che dopo l'intervento al ginocchio che lei stessa ha fortemente voluto alla fine della passata stagione proprio per essere pronta ai nastri di partenza della nuova stagione». Ma ancora una volta la società punta sul settore giovanile. «In questi anni abbiamo lavorato bene - continua Bona -. Lo dimostra il fatto che atlete come Chiaro e Mercando sono a Montalto; Povolo, Lamanna, Ciocchetto sono a Caluso; Benaitone e Elajjam sono a Rivarolo in formazioni che puntano al salto di categoria, e di questo siamo orgogliosi». Come sarà questo campionato? «Ci aspetta un torneo forse più duro dello scorso anno: ci sono squadre che si sono rinforzate come Vigevano, Galliate, Monza, Pro Patria, Cuneo certamente protagoniste insieme a Genova - continua il ds Bona -. Poi le lombarde Cinisello, Bodio che rendono folto il gruppo appunto delle lombarde. Albenga e Acqui da scoprire».