Palit, l'apertura sempre più lontana
TRAVERSELLA S'ingarbuglia sempre più la questione Palit e di conseguenza s'allungano i tempi per la riapertura della seggiovia e delle strutture ricettive. L'unica buona notizia è che in questi giorni, dinnanzi al notaio, è stato firmato il contratto con l'Enel per l'allacciamento dell'impianto di risalita alla rete elettrica. «A questo punto - spiega il sindaco di Traversella, Renza Colombatto - la ditta che ha effettuato i lavori di revisione della seggiovia, compresa la posa dei nuovi quadri elettrici, potrà effettuare le prove necessarie. Solo allora potremo far intervenire l'Ustif per il definitivo collaudo dell'impianto». Una volta superate le verifiche non significa, però, che la seggiovia verrà messa in funzione. Il Comune di Traversella, che due anni fa aveva avuto dalla Comunità Montana in comodato d'uso gratuito per un quinquennio gli impianti e i bar-ristoranti, non è infatti certo di essere legalmente autorizzato a riaprire al pubblico la stazione turistica. «Si è scoperto che la concessione dei terreni della quasi totalità del comprensorio sciistico, che sono di proprietà del Comune di Trausella - aggiunge Colombatto -, era scaduta con il fallimento del gestore, prima dell'acquisizione, nel 1999, di Palit da parte della Comunità Montana». E proprio per questo, Renza Colombato ha scritto ieri alla Comunità Montana stessa chiedendo assicurazioni sulla piena disponibilità degli impianti e delle strutture della stazione. «Visto che il Comune di Trausella si sta dimostrando sordo ad ogni discorso, chiudendo tutte le vie al dialogo. Visto come stanno le cose, il nostro interlocutore principale diventa la Comunità Montana - dice ancora il primo cittadino -. Strano, tuttavia, che l'amministrazione trausellese s'accorga solo adesso che la concessione per l'utilizzo dei terreni era decaduta. Ciò significa che dal 1999 fino alla chiusura degli impianti, nel 2007, non esisteva la disponibilità all'esercizio degli stessi». (g.g.)