Rivive Villa Biamonti Il Parco, motore turistico

ISSOGNE. La giunta regionale ha proposto la modifica all'accordo di programma con il Comune di Issogne per la costruzione della nuova scuola primaria in località Clapeyas-Fleuran, l'adeguamento della relativa viabilità e la riqualificazione dell'area a in località La Colombière. Un passo che dà il via anche alla progettazione preliminare dei primi due interventi, per un importo pari a 3 milioni 148mila euro. (a.a.) CHAMPORCHER Finalmente rivivono i raffinati e prestigiosi spazi di Villa Biamonti. E lo fanno nel migliore dei modi poichè andranno ad ospitare la sede del nuovo Centro visitatori del Parco Naturale Mont Avi. Uno spazio di accoglienza per gli utenti del parco e gli amanti della natura che mancava nel territorio di Champorcher e che ora potranno trovar qui tutte le indicazioni utili per una visita all'area protetta più attenta e consapevole. Area protetta, tra l'altro, tra le più belle e suggestive sul territorio nazionale, soprattutto nell'ambito dello studio degli ecosistemi montani. Il taglio del nastro è avvenuto venerdì scorso, alla presenza di numerose autorità comunali, regionali, civili e religiose e di tanti abitanti che vedono nel parco un motore di sviluppo turistico importante, fondamentale per la zona. Il progetto di recupero ha preservato gli elementi più caratterizzanti del fabbricato, risalente agli inizi del ‘900. La struttura è stata progettata con criteri antisismici, prevedendo l'uso di materiali a basso impatto ambientale. Al piano terreno sono stati ricavati l'ufficio informazioni e una saletta di accoglienza, utilizzabile all'occorrenza dai dipendenti dell'ente. La parte espositiva – complementare rispetto agli exhibit del Centro visitatori presente in località Covarey a Champdepraz e progettata curando il coinvolgimento attivo dei visitatori - descrive gli aspetti geologici, morfologici e biologici degli ambienti di alta quota del Parco. Al primo piano vengono descritte le più interessanti caratteristiche geologiche e morfologiche del vallone di Dondena, utilizzando una ricca serie di immagini fotografiche, reperti, modelli dinamici ed un plastico su cui vengono proiettate carte tematiche. Al secondo piano sono illustrate flora, vegetazione, fauna e attività pastorali. Particolarmente originali sono gli allestimenti che trattano i piccoli e grandi predatori, utilizzando modelli e reperti in un ottica non consueta. I lavori di ristrutturazione e gli allestimenti sono stati finanziati in buona parte utilizzando fondi del Programma competitività regionale 2007-2013. L'Ente Parco ha contribuito con fondi propri all'acquisto del fabbricato e al completamento dei lavori edili e di allestimento. Venerdì sono anche state presentate la nuova cartina del Parco e un'applicazione per smarphone. La nuova carta in scala 1:25.000 illustra con dovizia di particolari l'area protetta e i suoi dintorni. Con la App "Parco Mont Avic" i visitatori possono disporre di un'affidabile guida anche per il loro smartphone. Amelio Ambrosi