Battaglia sul museo del lago

CANDIA Un museo del lago nel vecchio edificio di vicolo del Ghetto. È il sogno che il gruppo di minoranza consiliare accarezza da diverso tempo e che ha riproposto durante l'ultima seduta di Consiglio comunale. «Il piccolo stabile – ha ricordato il capogruppo Umberto La Marra - era stato donato al Comune da un benefattore affinchè venisse destinato a scopi sociali. Invece l'amministrazione ha deciso di alienarlo e di metterlo in vendita, senza rispettare le volontà testamentarie. È un edificio caratteristico, suggestivo nel centro storico del paese, che ben si adatterebbe a diventare un luogo della memoria. Sarebbe inoltre un ponte di collegamento tra il lago ed il paese attirando i turisti in visita al parco. Tra l'altro le aste per la vendita dell'edificio continuano ad andare». Quindi si chiede un investimento da parte dell'amministrazione per recuperare lo stabile e riprogettarlo in prospettiva possa diventare un'area museale. In un primo tempo anche il sindaco Alberto Salzone si era detto possibilista in merito, pensando di rinunciare alla vendita dell'edificio ed affidarlo alla gestione della banda comunale La Primavera, rimasta priva di una sede. Poi però aveva cambiato idea. E l'alienazione dell'edificio è tornata nuovamente sui banchi del Consiglio. Per lo stabile di vicolo del Ghetto è stato stimato un valore di 24 mila euro. «Una cifra – ha chiosato il primo cittadino – che potrebbe essere utilizzata per altri interventi più urgenti. Vedremo comunque come andrà la prossima asta». (l.m)