L'Unione collinare va a Ferrero

STRAMBINO Il sindaco di Romano Oscarino Ferrero, architetto di 50 anni, è il nuovo presidente dell'Unione collinare piccolo Anfiteatro morenico canavesano. Il neo presidente, il primo non strambinese dell'Unione (costituita nel 2006 dai Comuni di Strambino, Romano; Mercenasco, Scarmagno, Perosa e San Martino) è stato eletto dalla nuova assemblea della Collinare quasi all'unanimità, con il voto a favore del consigliere romanese di minoranza Michelangelo Fiò; astenuti lo stesso Ferrero e il consigliere strambinese di minoranza Gisella Revigliono: «Ringrazio il sindaco Sonia Cambursano per aver offerto la presidenza ad uno dei Comuni minori e proposto la mia candidatura - ha commentato a caldo Oscarino Ferrero – assicuro il massimo impegno ai Comuni della Collinare, che ha già ottenuto buoni risultati e ora deve fare altri passi avanti per favorire le sinergie e l'accorpamento dei servizi, pensando in primo luogo alla stesura del nuovo Statuto. Non è pensabile nessuno spostamento. La sede e le strutture dell'Unione restano a Strambino». Usciti di scena per fine mandato gli unici due sindaci fondatori, Savino Beiletti e Domenico Foghino, l'Unione collinare è completamente rinnovata, con la giunta composta dai nuovi sindaci: Sonia Cambursano di Strambino, Angelo Parri di Mercenasco, Silvana Rizzato di San Martino, e dai confermati Oscarino Ferrero di Romano; Pier Luigi Bot Sartor di Scarmagno e Michele Borgia di Perosa. A completare la nuova assemblea sono i due consiglieri di ciascun Comune: Gianni Ciochetto e Gisella Revigliono di Strambino, Silvana Carletti e Michelangelo Fiò di Romano, Aldo Naretto e Lorenzo Ponsetto di Mercenasco, Sandro Francesconi e Paolo Puppato di Scarmagno, Sergio Agnesio e Claudia Bocca di Perosa, Alessandro Giacolino e Davide Trossello di San Martino. Il sindaco di Strambino Sonia Cambursano ha aperto la seduta con la proposta di alternanza alla presidenza della Unione per sottolineare che tutti i sei comuni hanno lo stesso peso nella Collinare.