Ubertini non chiude per ferie Aule deserte, allievi al lavoro

CALUSO Non chiude per le vacanze l'istituto professionale di Stato per l'agricoltura e l'ambiente Ubertini. Se le aule sono deserte a lavorare a pieno ritmo è l'azienda agricola annessa all'istituto, di cui è ovviamente parte integrante trattandosi di una scuola agraria, tra le prime a nascere in Italia già ai tempi della monarchia. Per il primo anno dalla metà dello scorso giugno l'azienda ospita stages estivi che vedono impegnati gli stessi studenti dell'istituto su base volontaria. Come volontari sono i due tutor che li seguono: sono il vicepreside Pier Giuseppe Berardo ed il professor Silvio Schina. «L'azienda, che comprende due serre per la semina e la riproduzione di ortaggi e di piante ornamentali, due tunnel per l'ortocoltura, un'area a pieno campo e due vigneti - spiega il vicepreside Berardo – nel corso dell'anno scolastico è curata, oltre che dagli studenti durante le ore di laboratorio, da due addetti del personale Ata. Si tratta però di figure precarie a cui il contratto a volte non viene esteso ai mesi estivi. Il rischio era quindi che tutte le numerose colture dell'azienda in pratica venissero abbandonate. E sarebbe stato un vero spreco, vanificando inoltre tutto il lavoro portato avanti dagli studenti. In via sperimentale abbiamo così promosso l'organizzazione di stages anche nella scuola riservati agli alunni che il prossimo anno affronteranno l'esame per la qualifica di operatore agroambientale. Ma tutti i volontari sono benvenuti». Adesso nell'orto della scuola è la stagione dei porri, dei pomodori e dei fagiolini, ma nel tunnel dove le piantine vengono trasferite per la crescita, tra un po' si raccoglieranno anche le melanzane. È terminato invece il raccolto delle zucchine. Al lavoro ci sono Francesca Grosso, Lorenzo Fragno e Paolo Petitti, tutti canavesani con genitori impegnati nelle aziende agricole di famiglia. «Abbiamo scelto di frequentare l'istituto agrario -raccontano gli studenti - per poter ampliare e diversificare le aziende delle nostre famiglie. E magari farlo diventare il nostro mestiere». Francesca infatti proseguirà gli studi iscrivendosi alla facoltà di agraria, come Lorenzo, che aggiunge: «Mi piacerebbe dedicarmi in particolare all'enologia». I tre studenti sono al secondo stage quest'estate avendo già svolto un'attività nell'ambito del progetto alternanza scuola lavoro. «Dopo l'avvio sperimentale - prosegue il vicepreside – per il prossimo anno l'obiettivo è quello di dare agli stage una struttura più definita mentre ci piacerebbe riprendere l'attività di vinificazione dell'Erbaluce»(l.m.)