Il Papa: la violenza si vince con la pace
«La violenza non si vince con la violenza. La violenza si vince con la pace!». Le situazioni di conflitto sempre più sanguinose, in particolare a Gaza e in Ucraina, hanno spinto ieri papa Francesco a far sentire nuovamente la propria voce. All'Angelus il Pontefice ha lanciato un nuovo appello per il «dialogo» e la «riconciliazione», unito anche a un'accorata manifestazione di vicinanza e solidarietà verso i cristiani in fuga da Mosul, in Iraq, minacciati di morte e «spogliati di tutto» dai miliziani jihadisti dell'Isis e del neo costituito Califfato islamico. Nel giorno della nuova strage a Gaza, dove non ha retto neanche la breve tregua umanitaria e mentre in Ucraina si raccolgono i resti delle 298 vittime dell'aereo malese abbattuto, il Papa è tornato ancora una volta a fare appello alla preghiera, come momento unificante per il superamento delle divisioni e degli scontri. «Vi esorto a perseverare nella preghiera per le situazioni di tensione e di conflitto che persistono in diverse zone del mondo, specialmente in Medio Oriente e in Ucraina». Il pensiero del Pontefice è andato anche ai cristiani cacciati dalle loro case a Mosul, dove è scaduto l'ultimatum dell'Isis perché si convertissero all'Islam o di pagare la tassa per i non musulmani.