Campi estivi in città sul software libero
IVREA Fervono i lavori del campo estivo, alle Officine H di Ivrea, evento organizzato per la prima volta dall'Accademia dell'hardware e software libero Adriano Olivetti, associazione culturale no-profit fondata quattro anni fa da Ettore Bartoccetti e da Ugo Avalle che ne è presidente, impegnata nella promozione e nella diffusione del mondo open source (cioè il libero studio, comprensivo di modifiche da parte di altri programmatori, di software messo a disposizione dai detentori di diritti). L'Accademia ha creato il progetto del FabLab, sulla falsariga di quello nato in America, che si presenta come luogo preposto a garantire i passaggi da sogno, idea, creazione dell'oggetto e sua diffusione, grazie al supporto delle nuove tecnologie libere, e favorendo la nascita di nuove competenze, col sostegno di start up e gruppi di lavoro del territorio. «È uno spazio del fare, un laboratorio creativo aperto a tutti, non solo agli informatici – spiega Ettore Bartoccetti – Qui i ragazzi trattano le tematiche dell'elaborazione dell'immagine, della modellazione tridimensionale e della creazione finale dell'oggetto». La settimana di lavoro si è sviluppata in sezioni mattutine e pomeridiane, comprendenti lavori al computer, elaborazione delle immagini, uscite per la raccolta fotografica e video, creazione di un sito con wordpress, sessioni interattive dal vivo con docenti in madrelingua in contatto dal Canada. Gli undici iscritti all'iniziativa, d'età compresa tra i 15 e i 25 anni, sono stati seguiti dai tre giovani tutor Martina Faedda, Marco Bartoli e Lorenzo Avalle. «La filosofia di questo campus - sottolinea il presidente dell'Accademia Ugo Avalle – è proprio la formazione tra coetanei, tra pari, un modello vincente di insegnamento, più fluido e immediato, diverso da quello delle aule». Gli oggetti che vengono realizzati vanno dai gadgets, loghi, portachiavi, elementi industriali ma anche squisitamente artistici ai sistemi di sicurezza per i droni (Ivrea è all'avanguardia in questo settore, avendo realizzato proprio nel FabLab un prototipo a doppio sistema di pilotaggio e di emergenza considerato il più sicuro al mondo). «Lo sbocco del FabLab – continua Avalle – è creare posti di lavoro per nuovi ambiti settoriali, puntando molto sulle start up (la prossima delle quali sarà proprio incentrata sul mondo dei droni, ndr) e cercando di entrare in sintonia con aziende in grado di portare avanti i progetti con fondi adeguati. Siamo stati contattati dal Cnr, interessato a lavorare sulla sicurezza dei droni e a fine luglio avremo in incontro per valutare la possibilità di entrare in un consorzio». Rimarcano i fondatori dell'Accademia che le iniziative, con sede alle Officine H, da sempre in prima linea per ospitare questo tipo di progetti, sono aperte a tutti e non riservate solo agli esperti d'informatica. «Siamo favorevoli anche alla partecipazione degli adulti – conclude Avalle – e stiamo pensando a corsi serali di formazione continua e pratica in laboratorio già dal mese di ottobre». Paola Principe GUARDA LA FOTOGALLERY SUL SITO www.lasentinella.it