Facebook e ronde notturne per fermare l'ondata di furti

CASTAGNETO La piazza antistante la chiesa parrocchiale è gremita: lunedì sera un centinaio di persone si è dato appuntamento per affrontare il problema dei frequenti e disarmanti furti che da un paio di mesi stanno flagellando il comune della collina torinese. «L'obiettivo sarebbe l'arresto dei ladri ma tutto sommato se andassero da un'altra parte potremmo anche accontentarci», scherza uno dei promotori dell'incontro organizzato dai giovani che hanno aperto il gruppo chiuso facebook Furti a Castagneto Po (al momento 160 iscritti). La serata si pone l'obiettivo di adottare iniziative comuni, coordinarsi, creare dei gruppi per borgata, fare rete - e non solo sui social network - evitare le degenerazioni e capire come aiutare le forze dell'ordine. C'è chi invoca le ronde, chi suggerisce di sparare colpi in aria con lo scacciacani, chi invece in più occasioni ha anche fermato qualche sospetto, rivelatosi in alcuni casi un concittadino. Tanti hanno iniziato a fare passeggiate notturne, in gruppo, anche di sole donne proprio per dare l'idea che il paese è sveglio e non ha intenzione di farsi terrorizzare: niente armi ma solo il cellulare per avvisare le forze dell'ordine in caso di auto sospette; alcune sono già state individuate ma un conto è il sospetto un conto la flagranza di reato. Una psicologa sale sui gradini della chiesa rassicura: «Non temete per l'ansia. Fa bene. Ci fa stare allerta». Anche dai carabinieri rappresentati dal maresciallo Tranchese è arrivato l'invito al alzare la guardia: troppe case sono ancora al buio, senza antifurto, con le imposte aperte di notte. Le bande, che dalle modalità operative parrebbero essere più di una e sono accomunate dalla ricerca di obiettivi facili. Non per niente tornano anche più volte nella stessa casa e portano via di tutto: soldi, gioielli e adesso anche materiale elettronico, in alcuni casi addirittura viveri. Come entrano, escono. Il più delle volte agiscono di notte indisturbati e poi via nei tanti sentieri nei boschi che aiutano la fuga. Cimenasco, Ossole e Negri sono le borgate più colpite. Dall'assessore Massimo Bocca è arrivata la assicurazione di grande attenzione: «L'amministrazione comunale abita a Castagneto e il problema tocca tutti noi. Venerdì sera approveremo il bilancio di previsione e abbiamo inserito un capitolo apposito per la sicurezza». (s.a.)