Rimozione Concordia Scatta all'alba l'ora X Fiato sospeso al Giglio
di Natalia Andreani wISOLA DEL GIGLIO Nel quartier generale della Titan Micoperi, a una manciata di metri dal relitto della Costa Concordia, l'adrenalina scorre a fiumi. E anche il volto di Nick Sloane, il "Senior salvage master" a capo delle operazioni sembra tradire per una volta qualche emozione: «Dopo 31 mesi esatti dalla notte dell'incidente finalmente riuscriemo a portare via questo relitto. È stata una sfida lunga», dice ai giornalisti che affollano l'isola in attesa delle manovre previste per l'alba di stamane. Ma l'emozione è mista a un grande ottimismo. «Non vediamo l'ora di iniziare - aggiunge Sloane in conferenza stampa ricordando che «strutturalmente il relitto è molto robusto». E a chi gli chiede quale sarà il momento della verità Sloane risponde con la calma di chi è abituato a lavorare sulle emergenze: «Intorno alle 10-11 di lunedì mattina, quando alzeremo il relitto e potremo confrontare i nostri calcoli e le nostre previsioni con i dati effettivi». L'operazione che si profila «è molto complessa» e senza precedenti. Lo ha sottolineato ieri anche il capo progetto, l'ingegner Franco Porcellacchia spiegando ancora una volta che la fase più delicata è quella in cui il relitto si staccherà dalla piattaforma su cui poggia per essere trainato di trenta metri ad est: lì verrà tenuto fermo con due rimorchiatori a prora e cavi lunghi 80 metri che la stabilizzeranno da terra. «Ma se esiste un minimo margine di incertezza, tutte le misure sono state prese e crediamo che sarà un successo», ha aggiunto Porcellacchia. Quanto al viaggio della Concordia dall'Isola del Giglio a Genova, il convoglio dovrebbe salpare lunedì 21. Ma la partenza, ha aggiunto ancora il capo progetto, «potrebbe anche essere anticipata a sabato 19 nel caso in cui non ci siano intoppi nel rigalleggiamento e le condizioni meteo siano ottimali». Al Giglio, dove sono arrivati anche il capo del Dipartimento Protezione civile, Franco Gabrielli, e i tecnici dell'Osservatorio di monitoraggio incaricati di verificare che tutte le prescrizioni date per la tutela dell'ambiente siano state rispettate, si aspetta con il fiato sospeso che tutto sia finito. Nella speranza che tutto fili liscio e non ci siano sversamenti importanti di inquinanti. Comunque non c'è isolano che non riponga in Sloane, in quell'ingegnere dal viso rubicondo e dal carattere socievole venuto dal Sudafrica, la «massima fiducia»: è riuscito a raddrizzarla riuscirà a portarla via, è il ragionamento. «C'è molto entusiasmo, credo si sia fatto tutto il possibile affinchè le cose vadano bene. Voglio anche sottolineare il senso di responsabilità dei gigliesi», ha detto il sindaco di Isola del Giglio, Sergio Ortelli. Che già pensa al ripristino del fondale: «un'operazione - dice - che dovrà iniziare subito». ©RIPRODUZIONE RISERVATA