Primo blitz delle unità speciali nella Striscia
TEL AVIV Sono arrivati di notte, con i gommoni, nella spiaggia di Sudanya, nell'estremità nord della Striscia. Il loro obiettivo era di neutralizzare una vicina zona di lancio di razzi palestinesi. Se poi la prima operazione delle unità speciali israeliane in questo round di violenze a Gaza (o almeno la prima operazione di cui si sia avuta notizia) sia stata coronata da successo, dipende da chi si vuole ascoltare. La radio militare ammette che quattro combattenti israeliani dell'unità di elite della Marina "Flotilla 13" (Shayetet 13) sono stati feriti in modo non grave, e aggiunge che l'obiettivo è stato distrutto e che tre miliziani di Hamas sono stati uccisi. I siti di Hamas descrivono invece un insuccesso israeliano. Anche perché, sostengono, i miliziani della Brigate Ezzedin al-Qassam, ala militare di Hamas, erano stati messi sull'avviso. Sapevano che una incursione israeliana era nell'aria. «Il nemico ha subìto perdite molto maggiori, ma non lo vuole ammettere - dicono i portavoce di Hamas –. Ma noi, nelle immediate vicinanze, sentivamo le urla dei feriti israeliani». I siti di Hamas sono ricchi di dettagli. Precisano che i gommoni sono stati avvistati all'una e dodici minuti nella notte fra sabato e domenica e che la battaglia è durata fino alle tre del mattino. Hamas, aggiungono, aveva predisposto una imboscata su quattro posizioni diverse e ha subito aperto il fuoco con armi automatiche, mitragliatrici, e anche razzi anticarro. Su un dettaglio cardinale la versione israeliana differisce: i soldati, si afferma, sono stati scoperti dopo che avevano portato a termine la loro missione. Per portare in salvo i feriti è stato necessario far accorrere elicotteri militari e, per copertura, un aereo da combattimento F-16. Il colpo di grazia alle rampe di lancio in quella zona - viene aggiunto in forma ufficiosa - sarebbe stato impartito da uno di questi velivoli. Sul web intanto Hamas canta vittoria. «I nostri combattenti - dice - tengono sempre gli occhi aperti, di giorno come di notte. Vegliano sulla terra, sul cielo, sul mare». E il dipartimento di guerra psicologica di Hamas ha già approntato un nuovo filmato in ebraico: «Soldato israeliano che entri a Gaza, fermati! Sei entrato nel mirino di Hamas». Nelle scene successive i militari di Israele sono falciati con estrema facilità, come le sagome di cartone che fanno da bersaglio nei baracconi del circo.