Idea Cactus, crossover fuori schema
LUNGHEZZA 4,16 m LARGHEZZA 1,73 m ALTEZZA 1,49 m MOTORI 1.2 benzina; 1.6 diesel POTENZA da 75 a 110 Cv CONSUMI da 3,4 a 4,7 l/100 km PREZZO da 14.950 euro di Marco Scafati Citroen rinnova il suo ruolo storico di pioniere nell'individuare forme e funzionalità nuove nel mondo dell'auto, proponendo la C4 Cactus. Vettura fresca ed eccentrica, che si candida come alternativa alle classiche berline a due volumi di segmento C con un design inusuale, ma ben caratterizzato, di un marchio che fa della sperimentazione stilistica la sua specialità. Non è una berlina compatta ordinaria ma strizza l'occhio alle forme tanto di moda dei suv/crossover. Anche se con una vocazione, per così dire, meno aggressiva: superfici essenziali e con poche nervature, che molto concedono alle rotondità. Qualcosa di allegro e al tempo stesso rassicurante insomma, un po' come le protezioni laterali e posteriori, i cosiddetti Airbump: pannelli in poliuretano termoplastico in grado di proteggere la carrozzeria da graffi e piccoli urti (resistendo pure a temperature comprese tra -35 e +85 gradi). E fungere anche da elemento estetico di personalizzazione visto che sono disponibili in quattro diverse tinte, e possono essere sostituiti facilmente quando si vuole passare a un nuovo colore. Quella degli Airbump, comunque, è solo la più appariscente tra le dotazioni che la C4 Cactus propone. Tra le altre, c'è ad esempio il tetto panoramico ad alta tenuta termica, che protegge dai raggi del sole e aiuta a disperdere il calore d'estate, così come a mantenerlo d'inverno. O anche lo smart wash, ovvero il liquido lavavetro integrato nelle spazzole stesse, per migliorare la visibilità. Approccio intelligente mantenuto anche nell'abitacolo, particolarmente confortevole: l'airbag del passeggero anteriore è stato spostato direttamente nel padiglione, così da lasciare spazio sul cruscotto per un capiente vano portaoggetti, mentre alcune funzioni come la climatizzazione sono comandate direttamente dallo schermo touch che gestisce l'infotainment di bordo. Con il risultato di liberare la plancia da leve e manopole, ottenendo superfici più "pulite". Peccato per i finestrini posteriori che si aprono solo a compasso, dunque non maniera troppo comoda: ma questa è la conseguenza di una precisa scelta progettuale, che insieme con altri accorgimenti ha permesso di abbassare il peso della Cactus di ben 200 kg rispetto alla C4 d'ordinanza. Leggerezza che si percepisce quando ci si mette al volante, sia che si guidi il nuovo 1.2 benzina tre cilindri, sia che si opti per il più tradizionale 1.6 diesel: entrambi sono ben allineati alle esigenze della vettura, nelle loro varianti più potenti. In più, il motore a gasolio può essere abbinato ad un cambio robotizzato. Non inganni, infine, il prezzo d'attacco di 14.950 euro: di alcune delle tante dotazioni è difficile fare a meno, per cui ci si avvicina molto al tetto dei 20 mila. ©RIPRODUZIONE RISERVATA