La poesia di Rinella, passione e vita
SAMONE Il Banchette non è solo una società di calcio, ma anche una fucina di artisti. Dopo l'ex tecnico Enrico Di Bernardo nel ruolo di scrittore, tocca ora ad un altro dirigente rossoblù indossare i panni di poeta. Mauro Rinella, nato a Biella nel 1959 e di professione operaio metalmeccanico, coltiva da sempre la passione per la musica rock (Led Zeppelin, Pink Floyd, Genesis su tutti), per il calcio (in passato dirigente del Viverone prima e del Samone Pavone poi ed ora si appresta alla quarta stagione consecutiva con il Banchette) e per la scrittura di composizioni narrative. La passione risale al 1978 e da allora Rinella non si è più fermato, arrivando a confezionare oltre mille componimenti, ricevendo anche nel 2004, al centro congressi del Comune di Milano, un importante riconoscimento per aver partecipato al concorso di poesia narrativa riguardante argomenti sociali e proprio da questo fatto Mauro Rinella vuole iniziare la propria avventura poetica: «Andai al concorso con la poesia Gli occhi stanchi della fame, in cui raccontai il grave problema della fame nel mondo, fu una bellissima giornate, che mi gratificò molto. Quella di scrivere componimenti narrativi è una delle mie passioni più nascoste, mi piace parlare di argomenti che spaziano dal sociale di stretta attualità a racconti di calcio, d'amore ed autobiografici o anche di città visitate o che mi piacerebbe in futuro visitare, ma anche dedicare a persone a me care un'ode che mi viene dal più profondo del cuore». E aggiunge: «Non ho uno stile in particolare – aggiunge - ammiro da sempre D'Annunzio, Ungaretti, Pascoli con il suo tema del fanciullino e tutta la poesia del Novecento. In maniera semplice ed ermetica, cerco di comunicare le mie sensazioni ed emozioni, lo trovo molto rilassante ed al contempo molto bello. Mi piacerebbe in futuro raccogliere i componimenti che riterrò più significativi, magari dal 2001 ad oggi perché sono quelli a cui ho dedicato più amore nel componimento, della mia personalità all'interno di un libro, dipende tutto però dal tempo che avrò a disposizione». L'arte in casa rossoblù non si ferma proprio più. Loris Ponsetto