Torna il Festival di musica indie Chiaverano diventa capitale

di Simona Bombonato w IVREA Terza edizione del festival di musica indipendente A night like this: si parte sabato 19 luglio. Venti band si alterneranno per dodici ore dalle 17 sui tre palchi allestiti nella grande area lambita dai giardini in piazza Ombre, ma tutto Chiaverano tornerà ad assumere le sembianze di una suggestiva isola pedonale ai piedi della Serra già a partire dalle 14. Negozi aperti, visual, mostre fotografiche in Santo Stefano, area expo handmade (prodotti fatti a mano), degustazioni a chilometri zero. E musica in un paese vestito a festa che esporrà sui muri delle case le gigantografie delle immagini vincitrici al festival internazionale di fotografia di giugno. Quest'anno A night like this festival celebra l'edizione della quasi maturità, dopo le 1.500 presenze della prima edizione e le 2.000 della seconda, le più difficili. Filo conduttore di questa terza edizione i generi art pop, synth pop, l'elettronica e la neo-psichedelia, con tre artisti in esclusiva per il Nord Italia in arrivo dagli Stati Uniti (Austra, The Soft Moon, Slow Magic). Musica al centro, con riproposto il cameo delle esibizioni in acustica la domenica mattina sul pontile del lago Sirio. E dietro il programma lo stesso spirito che nel 2011 spinse un gruppo di musicisti Milano e Torino – alias l'associazione A night like this che organizza e finanzia l'evento, oltre che dargli il nome mutuandolo da un vecchio pezzo dei Cure – lo stesso spirito che spinse appunto questo gruppo di artisti-amici a mettere in piedi una manifestazione ispirandosi ai grandi festival internazionali di musica indipendente estivi. Guardando per esempio a quello che si tiene a fine luglio a Benicassim, nel cuore di Valencia, o meglio ancora all'Ypsigrock di Castelbuono, Palermo, che in 18 anni ha saputo rivitalizzare l'economia locale creando dal nulla un indotto fatto di ricezione turistica e servizi per i giovani. Prima di tutto A night like this festival rimane un evento di livello dedicato alle realtà musicali alternative con all'attivo almeno un disco, band prodotte da etichette fuori dal circuito delle major che gli addetti ai lavori e gli appassionati conoscono e che le testate specializzate recensiscono. Nessuno il 19 luglio, a Chiaverano, si sognerà di suonare cover ed è improprio pure pensare al Festival come a un concertone rock, perché una cosa è il rock un'altra l'indie. Intanto negli ostelli e i bed and breakfast le prenotazioni fioccano. A Cecilia Miradoli, rappresentante dell'associazione, piace sottolineare questo aspetto. E lo fa con una con una punta di soddisfazione comprensibile dopo la diffidenza dei non più giovanissimi alla vigilia dell'esordio. «Tutti bravi ragazzi, anche famiglie, il nostro pubblico è questo – dice –. Dall'estero i primi contatti sono arrivati qualche mese fa, vengono da Spagna, Germania, Francia, Inghilterra, Svizzera. Si fermano per tutto il fine settimana e visitano Ivrea, Chiaverano. Il Canavese è così bello. Noi stessi ce ne siamo innamorati tre anni fa quando andava scelta la location e fortuna ha voluto incontrassimo un sindaco che la pensava come noi». Nota di cronaca, Maurizio Fiorentini, il sindaco, da allora ha concluso un mandato e ne ha cominciato un altro a giugno con il 73% dei voti. Lui è sicuramente il primo fan del Festival. Altra novità di quest'anno un servizio navetta notturno dalla stazione di Ivrea, oltre a quello locale, e tante iniziative legate al mondo dei social a partire dal concorso con Instagram. Pacchetto completo 10 euro. Il costo del biglietto.