I neo maggiorenni e il brigadiere eroe premiati in Comune

ISSOGNE Una domenica speciale ad Issogne. Il sindaco Battistino Delchoz ha consegnato le carte di maturità civica ai coscritti diciottenni, la "pouetta" del Celva a beneficio dell'Unicef ai bimbi nati nel 2013 e un attestato di riconoscenza della comunità al brigadiere Alessandro Telli. Nel saluto Delchoz ha evidenziato ai giovani intervenuti come il riconoscimento del Comune costituisca in realtà «un impegno a vivere d'ora in poi con una responsabilità diversa e più grande, a diventare esempio per i ragazzi che non vedono l'ora di crescere». A ricevere la carta sono stati Giusy Curcio, Alessandra Di Gregorio, Katryn Dondeynaz, Roberta Dublanc, Luca Pinet, Mietta Sciessere, Luca Targhetta e Samanta Venneri. Insieme alla Carta è stato consegnato ai coscritti uno zainetto porta-computer e una chiavetta con lo statuto del Comune e quello della Regione, la Costituzione italiana e la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea. I bambini che hanno avuto in dono la bambolina ricordo sono invece Amy Ansermé, Marta Bonetti, Jeremy Bosonin, Charlène Creux, Alysée Lorenzetti, Matilde Mangaretto, Samuele Pilia, Elia Pinet, Federico Pinet,Gabriele Priod e Omar Rkib. Al brigadiere Alessandro Telli, del comando carabinieri di Châtillon-Saint-Vincent, il sindaco ha poi pubblicamente espresso la gratitudine di tutta la comunità per il suo intervento del 14 marzo scorso, quando, fuori dal servizio e disarmato, ha affrontato alcuni banditi che assaltavano con modalità particolarmente efferate lo sportello della banca del paese: «Telli ha agito istintivamente, con senso civico e sprezzo del pericolo, senza che fosse in questione alcun suo interesse personale, anzi subendo un danno fisico e la distruzione della propria auto». Non potendo intervenire nel risarcire materialmente i danni subiti dal brigadiere, l'amministrazione comunale ha comunque deciso di valorizzare il gesto di Telli con un semplice dono simbolico: una foto d'epoca, risalente intorno al 1910, in cui, in mezzo a numerosi commilitoni carabinieri, si riconosce il suo bisnonno Giovanni Battista Favre, che fu poi a lungo, dopo il congedo, custode del castello. (a.a.)