Formazione professionale, nuovo centro
CALUSO Resta un luogo destinato alla formazione il prefabbricato di via Montello, che per una decina d'anni ha ospitato alcune classi della scuola media Guido Gozzano in attesa che venisse terminata la costruzione del nuovo plesso in via Unità d'Italia. Dallo scorso febbraio il Centro Cnos–fab (acronimo di centro nazionale opere salesiane formazione ed orientamento professionale) di San Benigno ha aperto una sede nel prefabbricato, dopo aver rilevato le attività gestite in passato dallo Csea, e si sta muovendo nell'ottica di un incremento della sua offerta formativa e di decongestionamento della sede principale di San Benigno. «Il nostro obiettivo – spiega Carlo Vallero, direttore del Cnos fab – parte da un miglior utilizzo della struttura e getta le basi per un ampliamento dell' offerta formativa in una logica di mantenimento dell'equilibrio scolastico del territorio». «In questa prima fase - continua - ci stiamo occupando di alcuni necessari interventi di ristrutturazione del prefabbricato che riguardano l'ottimizzazione della centralina termica ed il rifacimento della recinzione. Con l'avvio del nuovo anno scolastico, il prossimo settembre, oltre a far ripartire il corso per operatore socio - sanitario della durata di mille ore, ed i corsi, approvati dalla Provincia di Torino, per la formazione continua a domanda individuale, abbiamo previsto l'avvio di un corso per operatore paghe e contributi». «Non siamo ancora certi invece circa la programmazione del corso di operatore del benessere (estetiste e parrucchiere) - dice ancora Carlo Vallero - che costituisce una delle nostre specifiche qualifiche triennali, insieme ai diplomi di operatore elettrico, di operatore meccanico e della ristorazione, tutti destinati a giovani studenti che hanno appena concluso la scuola media». La sinergia con Caluso era nata da una proposta del centro salesiano di trasferire alcune attività direttamente sui territori. Proposta che l'ex sindaco di Caluso aveva subito accolto. «La formazione professionale ha ora ritrovato un rinnovato interesse - chiosa Vallero - poiché lavora in stretta sinergia con il territorio, e quindi con le imprese, rispondendo direttamente alle richieste del mercato. E significa anche flessibilità. Insomma è una chiave di successo per le persone che si affacciano al mondo del lavoro». E con l'arrivo del centro Cnos - Fab si amplia la cittadella dell' istruzione, che a Caluso vede la presenza nelle stessa area, del liceo Martinetti e dell'istituto di stato per l'agricoltura e l'ambiente Ubertini. (l.m.)