Il meteorologo: «Modelli climatici per il futuro»

RIVAROLO. Ci si chiede che cosa sia accaduto. Ma soprattutto che cosa avverrà nei prossimi giorni. E a provarci è Daniele Cat Berro (foto), di Nimbus, il portale della meteorologia e del clima. «L'atmosfera è calda, c'è più energia, non dobbiamo stupirci di tanta violenza - confida - . Non possiamo dire quanto sia attribuibile al riscaldamento globale, all'effetto serra. Sono modelli climatici per il futuro, converrà abituarsi». Già. Non è la prima volta che un temporale, chiamiamolo genericamente così, di simili proporzioni, si abbatte su un territorio. Il problema è la vastità, di questo stesso territorio, e l'intensità. «Si tratta dello stesso temporale nato sul massiccio della Val Chisone, che ha interessato la Val di Susa, e poi spostandosi a nord est ha preso la Val di Lanzo, il Ciriacese, l'Alto Canavese, per poi morire ad Ivrea - spiega Cat Berro - . È un sistema temporalesco autorigenerante, si forma e si rfiorma per parecchie ore e giustifica rovesci e alluvioni lampo. In un territorio ormai impermeabilizzato, l'acqua scorre via senza infiltrarsi provocando ciò che ha provocato. Da oggi, mercoledì, il tempo dovrebbe migliorare e i fenomeni attenuarsi, ma non si vede a medio termine una via d'uscita. Il regime è molto atlantico. Ci vorrebbe una bella alta pressione». L'estate mai arrivata si farà attendere. Attrezziamoci. (m.mi.)