Valchiusella, si riparte con l'Unione dei Comuni
ISSIGLIO Sarà convocata per sabato 12, alle 10, ad Issiglio, la conferenza dei consigli comunali dei centri di Alice, Brosso, Issiglio, Lugnacco, Pecco, Trausella, Vico e Vistrorio che fanno parte dell'Unione dei Comuni della Valchiusella. L'assemblea dovrà eleggere il nuovo Consiglio dell'organismo, in sostituzione del precedente, decaduto insieme con la giunta dopo le elezioni comunali del 25 maggio. Sette gli amministratori, cinque in rappresentanza delle maggioranze, due per le minoranze, che formeranno il Consiglio e che successivamente dovranno nominare il presidente. Sarà poi quest'ultimo a scegliere i tre assessori chiamati a completare l'esecutivo. Tutto da rifare, dunque. Il primo Consiglio dell'Unione era formato da Giovanni Perassa (Lugnacco), Michele Gedda (Pecco), Michelangelo Boglino (Trausella), Antonio Oberto Petto (Issiglio) e Annalisa Giansetto (Brosso), Renato Boninsegni (Alice) e Marco Terzago (Vistrorio). Insieme al presidente Antonio Nicolino, sindaco di Vico, costituivano invece la giunta il suo vice, Remo Minellono (Alice), Annalisa Giansetto (Brosso) e Federico Steffenina (Vistrorio). Per strada, intanto, l'Unione ha già perso un pezzo, in quanto proprio Vistrorio, con decisione approvata dal Consiglio comunale, si è staccato dall'organismo valligiano. Formalmente, tuttavia, questo Comune dovrà continuare ad essere membro dell'Unione fino al 31 dicembre 2014. «D'ora in poi resteremo alla finestra, come spettatori "non paganti" - dice il sindaco Federico Steffenina -, ad osservare ciò che succederà nell'Unione». Difende le Unioni il presidente uscente Antonio Nicolino: «C'è poco da dire, questi organismi rappresentano il futuro e l'unica possibilità di sopravvivenza delle amministrazioni montane. Basti pensare che saranno gli unici enti locali a beneficiare del trasferimento dei fondi europei e regionali per la montagna». Dopo il primo gennaio 2015 sarà il Comune di Rueglio a bussare alla porta dell'Unione per entrare a farne parte. «La nostra è semplicemente una scelta di carattere territoriale - dice il neo primo cittadino di Rueglio Gabriella Laffaille -. Infatti, non vediamo perché Comuni operanti sul medesimo territorio e con gli stessi obiettivi, non debbano unire le loro forze per offrire ai cittadini i migliori servizi ai costi più bassi». Invece, una cosa è certa: con l'attuazione del decreto Delrio, l'Unione sarà poi tenuta a modificare il proprio statuto, che dovrà prevedere la nomina di 3 rappresentanti per ciascuno dei Comuni associati. Una riedizione, insomma, delle vecchie Comunità Montane. Giacomo Grosso