Turismo, stenta la stagione 2014

VIVERONE Fatica a decollare il turismo lungo il lago, con la movida del mercoledì sera e del fine settimana che ha subìto una netta riduzione. Figura storica per il turismo viveronese è Ider Cinti, comandante nautico romagnolo, velista e istruttore di nuoto, nonché proprietario del Marinella, il locale più conosciuto dai giovani nella movida del mercoledì notte, spiega la difficoltà riscontrata: «Il problema maggiore è che a Viverone non si viene in vacanza una settimana o quindici giorni, ma bensì si trascorre solo una giornata (i turisti arrivano per la maggior parte da Santhià, a 12 km, e da Ivrea, a 18). Se poi le condizioni climatiche non sono favorevoli, questa bella area, la perla del Piemonte, rimane deserta e di turisti dal milanese, vercellese, torinese e biellese nemmeno l'ombra. E purtroppo quest'anno il tempo non ci è mai stato favorevole, eccetto la prima settimana di giugno, in cui abbiamo avuto una buona affluenza». Ma non è tutto. «Al di là del clima, quest'anno come non mai stiamo risentendo della crisi. Ci sono ancora due mesi scarsi, speriamo di salvare il possibile la stagione». Natalia Fedoseeva, titolare del bar La Pioppetta punta il dito su altri aspetti: «Stagione finora al di sotto delle aspettative, anche perché purtroppo la mentalità è più rurale che turistica. Due domeniche fa (22 giugno) il Comune ha organizzato un mercatino, la strada che porta al lago è stata chiusa e non abbiamo lavorato. Credo anche che il turista scelga altre mete perché eccessivamente preoccupato di subire una contravvenzione dai vigili della zona. Purtroppo non ci sono aree comunali non a pagamento ed a volte è facile incorrere in multe. Ci vanno le regole, ma anche più tolleranza, soprattutto quando si parla di zona turistica che, soprattutto in estate, pullula di gente». Matteo Busca dell'hotel Lido non è direttamente coinvolto nella movida notturna lungo il lago fino alle 2 di notte (secondo il regolamento comunale), ma condivide la poca affluenza finora di persone dando una spiegazione più generale dell'intero territorio: «Non si sono visti visitatori, c'è una mancanza di proposte per incentivare il turismo e anche di visibilità all'estero del nostro lago. Questo io credo sia il problema maggiore». Il sindaco Renzo Carisio, nei giorni scorsi, aveva sollecitato, proprio nell'entrata nel vivo della stagione turistica, la sottoscrizione della convenzione per la polizia municipale con la comunità collinare: «Già lo scorso aprile avevamo inviato al presidente della Comunità collinare nonché primo cittadino di Borgomasino, Gianfranco Bellardi, la nostra richiesta ad avere la convenzione con i vigili urbani, ma non c'era stata risposta». Loris Ponsetto