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DONNAS Un confronto tra amministratori valdostani e di altre regioni italiane sul tema dei rifiuti. A proporlo è stato il gruppo consigliare dell'Union Valdôtaine Progressiste la settimana scorsa a Donnas. Al tavolo tecnico sono intervenute una trentina di persone tra sindaci, assessori e consiglieri per condividere una riflessione sulla gestione del ciclo dei rifiuti. «Questo tema deve essere trasversale a tutti i movimenti politici, un passo necessario affinché la Valle lanci il progetto Strategia rifiuti zero – spiega Luigi Bertschy, consigliere Uvp -. I cittadini vanno coinvolti. E' necessaria la partecipazione, confrontandoci con soluzioni adottate in altre regioni che non devono essere visti come modelli ma come proposte su cui lavorare. Gli elementi raccolti nel dibattito saranno portati all'attenzione del Consiglio Valle». Le relazioni dei professionisti e del sindaco di Predazzo hanno offerto diversi spunti di confronto sulle difficoltà del porta a porta nei comuni turistici e di montagna, sui problemi legati alla differenziazione di particolari tipologie di rifiuto, sui rapporti con i cittadini e le metodologie d'appalto. Gli amministratori locali hanno poi avuto modo di conoscere gli effetti delle azioni messe in atto in questo ambito in Val di Fiemme e dal consorzio Priula nel trevigiano. In questi territori la percentuale di raccolta differenziata è del 85% e in discarica vanno pochissimi rifiuti. La scelta per la raccolta non è quella dell'appalto ma quella delle società in house e il cittadino paga con il metodo della tariffa puntuale che permette di premiare chi effettivamente si impegna per diminuire la quantità di rifiuti prodotta. Argomenti chiave in vista della scadenza dei piani di gestione e raccolta nelle comunità montane Evançon e Monte Rosa e più in generale da affrontare a livello regionale. All'incontro tecnico è seguita una conferenza aperta a tutta la cittadinanza che si è dimostrata attenta e sensibile al tema trattato. Dai cittadini e dai rappresentanti delle attività economiche è giunta forte la richiesta rivolta alle istituzioni di rivedere urgentemente il sistema di gestione e raccolta in modo da determinare minori costi per la comunità e di per poter avere una bolletta più equa, calibrata sull'effettiva produzione dei rifiuti non riciclabili. In Valle molto resta da fare in questo ambito e dopo il no all'inceneritore la politica di gestione va completamente rivista per migliorare i margini della differenziata, ferma sotto il 50 per cento, attraverso una complessiva riorganizzazione del sistema. Amelio Ambrosi