Iraq, gli jihadisti proclamano il califfato

BAGHDAD La creazione di un «califfato islamico» che va dall'Ovest dell'Iraq all'Est della Siria e che comprende importanti città del Medio Oriente è stata annunciata ieri da miliziani qaedisti, contro i quali a giorni l'aviazione irachena userà per la prima volta aerei militari russi arrivati ieri a Baghdad. Dal canto suo, papa Francesco si è unito ai vescovi dell'Iraq «nel fare appello ai governanti perché, attraverso il dialogo, si possa preservare l'unità nazionale ed evitare la guerra». «Le notizie che giungono dall'Iraq sono purtroppo molto dolorose», ha aggiunto il Pontefice all'Angelus. «Sono vicino alle migliaia di famiglie, specialmente cristiane, che hanno dovuto lasciare le loro case e che sono in grave pericolo. La violenza genera altra violenza; il dialogo è l'unica via per la pace. Preghiamo la Madonna perché custodisca il popolo dell'Iraq», ha quindi detto, recitando un'Ave Maria con i fedeli. Dopo mesi di comunicati e di moniti, i qaedisti dello Stato islamico dell'Iraq e del Levante (Isis) hanno ieri rotto gli indugi e hanno annunciato la «ricostituzione del califfato» nell'area da loro controllata che, a Nord, si estende da Mosul (Iraq) ai sobborghi di Aleppo (Siria) e, a Sud, da Rutba (Iraq) alla periferia di Dayr az Zor (Siria). In un audio-messaggio pubblicato su internet, l'Isis ha anche designato il suo capo Abu Bakr al-Baghdadi «califfo». Intanto, il ministero della Difesa iracheno ha annunciato di aver ricevuto ieri i primi cinque aerei da caccia russi Sukhoi per aiutare il Paese nella contro-offensiva agli insorti sunniti e ai loro alleati qaedisti che dal 9 giugno si sono impadroniti di larga parte del centro e del Nord dell'Iraq. L'annuncio di Baghdad è giunto mentre le forze governative, sostenute dall'aviazione, hanno lanciato un assalto due giorni fa per riprendersi la città di Tikrit, vecchio feudo di Saddam Hussein. Secondo l'Onu l'offensiva ha provocato più di un migliaio di morti e la fuga di centinaia di migliaia di abitanti. Da Baghdad assicurano che i primi cinque velivoli russi - altri sette sono in arrivo - «saranno operativi nei prossimi tre o quattro giorni» e «svolgeranno un ruolo importante nella lotta al terrorismo». E dalla Siria arrivano nuove notizie di barbarie commesse dall'Isis contro i ribelli che combattono il regime di Damasco: i qaedisti hanno giustiziato otto miliziani siriani nella regione di Aleppo e hanno esposto i corpi su croci di legno.