Nuovo polo universitario ad una società di Hône

AOSTA. Si chiudono oggi le iscrizioni per il primo corso teorico e pratico di microbiologia clinica per tecnico sanitario di laboratorio che si terrà ad Aosta dal 9 al 12 luglio. È stato organizzato dall'Amcli (associazione microbiologi clinici italiani) con il patrocinio dell'assessorato regionale alla Sanità e dell'Usl: per la prima volta la Valle ospiterà un percorso formativo di così ampia portata aperto a tecmici di laboratorio procevineti da tutta Italia. Si terrà presso l?isip Gex e si baserà su seminari ed esercitazioni pratiche dedicati ad aspetti diagnostici tradizionali ed innovativi in batteriologia, parassitologia, e microbatteriologia. AOSTA Inizieranno a settembre i lavori per la realizzazione del primo lotto del nuovo polo universitario nell'ex caserma Testafochi di Aosta. Il progetto è stato presentato nel corso di una conferenza stampa, nei giorni scorsi. Il costo dell'opera si aggira intorno ai 33 milioni di euro e l'appalto è stato affidato al raggruppamento temporaneo d'imprese guidato dalla Vico-Valdostana di Hône, di cui fanno parte anche le imprese Giovinazzo Antonio, Floccari, Sepian, EdiLuboz, Palaser, Actis Alesina, la durata del cantiere è stata stimata in tre anni e mezzo dall'avvio. «È una giornata importante, perché seguire un progetto così particolare è sicuramente molto difficile, nel senso che va curato ogni aspetto per evitare che ci siano problemi successivamente - ha detto il presidente della Regione, Augusto Rollandin - Abbiamo una soluzione che risponde alle esigenze della sede universitaria, di fatto è già un progetto chiuso, però ci sono altri punti che vogliamo sviluppare, come lo studentato, che è una struttura importante, o il grande parcheggio. Vogliamo verificare se c'è la possibilità di accedere ai fondi sia del Ministero competente sia europei che possano in qualche modo darci la possibilità di anticipare una soluzione che oggi, con le difficoltà economiche che ci sono, potrebbe essere ritardata». Una valutazione sui tempi e sulle modalità di finanziamento potrebbe indurre la Regione a mettere sul tavolo anche la realizzazione dei prossimi lotti del Polo universitario, attualmente per evitare di sottrarre ulteriori risorse il primo lotto prevede diverse demolizioni, la ricostruzione della palazzina ex Zerboglio e la sistemazione di aree esterne. Non solo. Un'attenzione particolare è stata riservata all'impatto ambientale dell'opera e alla viabilità cittadina nelle diverse fasi di lavorazione. «Abbiamo posto una cura particolare all'allestimento del cantiere, alla recinzione perché sappiamo che quando si lavora si crea disagio alla cittadinanza. Questa recinzione, che sarà in legno, conterrà pannelli decorativi e inserti con fiori e panchine, consentirà di guardare al di là della barriera stessa, permettendo ai cittadini di capire cosa succede nel cantiere. Sarà insomma un "muro amico" al di là del quale abbiamo previsto un filare di alberi, non di alto fusto, al massimo 5 metri, per trattenere in qualche modo all'interno i rumori e le polveri che verranno prodotti», ha precisato Bruno Milanesio, amministratore unico della Nuova università valdostana. Paola Zoppi