Rock festival, in tanti lo vogliono

ALPETTE Non accenna a placarsi l'ondata di reazioni che ha fatto seguito all'ipotizzato annullamento dell'11ª edizione dell'Alpette rock free festival, già calendarizzato dal 24 al 27 luglio, alla luce delle restrittive prescrizioni in termini di campeggio ed accesso al piccolo centro montano, motivate da ragioni di sicurezza, dettate dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Silvio Varetto. La minoranza consigliare dovrebbe presentare, nei prossimi giorni, in proposito una richiesta di delucidazioni in municipio. Intanto, all'associazione culturale To Locals, sodalizio organizzatore dell'happening musicale che è riuscito nell'intento di portare nel minuscolo Comune valligiano qualcosa come 10mila visitatori, sono pervenute disponibilità di location alternative, alcune delle quali nche più o meno distanti dall'Alto Canavese. «Abbiamo avuto contatti con diversi Comuni vicini ed anche molto lontani che si sono proposti di ospitare l'evento - conferma il direttore artistico, Salvatore Perri -, e stiamo valutando la reale fattibilità. Il fattore tempo, evidentemente, sta diventando cruciale ed ogni giorno che passa diventa molto complicato riuscire ad organizzare una manifestazione di questa portata». «Da parte del Comune di Alpette - aggiunge Perri - , siamo in attesa della documentazione ufficiale dopo la riunione svoltasi venerdì mattina in municipio. Noi siamo in grado di gestire questo evento, attendiamo di sapere se la parte istituzionale è disposta a fare altrettanto, ognuno per quanto gli compete». Gli oltre 100 volontari di To Locals vogliono vederci chiaro sul Comitato per la gestione e la valutazione di misure di sicurezza relativa ai grandi eventi canavesani, come il Carnevale di Ivrea, A piedi tra le nuvole piuttosto che il Torneo di maggio di Cuorgnè, della cui costituzione gli organizzatori dell'Alpette rock free festival hanno appreso durante la riunione tenutasi il 18 giugno scorso presso il Comune di Cuorgnè. «Siamo noi per primi a voler lavorare nella legalità più assoluta, nel rispetto delle regole- assicura Perri -. Non vogliamo alimentare polemiche o fare sparate sensazionali. La situazione che si è venuta a creare non è colpa degli abitanti di Alpette, anzi, in paese ci si sta chiedendo il perché di tutto questo». Chiara Cortese