Ondata di furti, la gente pensa alle ronde

di Vincenzo Iorio wQUINCINETTO Una decina di furti compiuti in una notte sola ai danni di orti e capanni degli attrezzi. E ora gli abitanti di Quincinetto sono pronti a scendere in strada e a difendersi da soli. Pronti ad organizzare ronde notturne pur di non lasciare le loro proprietà alla mercé dei ladri. L'ondata di furti è stata messa a segno nella notte tra lunedì e martedì scorsi. Dai capanni degli attrezzi sono spariti decespugliatori, taglia erba e moto seghe per migliaia di euro. Dagli orti i ladri hanno preso pomodori, zucchine, insalate, frutta e tutto quello che c'era di commestibile. Saccheggiate anche alcune dispense all'aperto. La situazione in paese è molto tesa. Qualcuno dice che tra venerdì e sabato un gruppo di cittadini ha dato vita a una sorta di ronda notturna e che altre potrebbero essercene in futuro. «Ho sconsigliato a tutti di non pendere iniziative di questo genere - spiega il sindaco di Quincinetto, Angelo Canale Clapetto - ma i cittadini sono arrabbiati e sfiduciati e dopo i dieci furti della scorsa settimana sono venuti da me dicendosi pronti a difendersi da soli». Canale Clapetto annuncia il pugno di ferro contro la micro criminalità. «Ho avvisato della cosa le forze dell'ordine. La gente non ne può più e di notte i controlli delle forze dell'ordine sono di fatto pochi e, comunque, insufficienti di fronte a questa recrudescenza del fenomeno. Nei prossimi giorni convocherò una riunione sulla sicurezza e quanto prima come amministrazione faremo in modo di attivare le telecamere della video sorveglianza che esistono da anni ma sono inattive». Sull'uso delle ronde le opinioni divergono a Quincinetto. Andrea Motto Ros, 45 anni, è molto perplesso. «Le ronde non sono legali e non si può pretendere di avere un controllo capillare del paese con le telacemere - dice -. Purtroppo, negli ultimi anni sono aumentati i furti nelle abitazioni e negli orti. Quello che terrorizza è la possibilità di trovarsi un ladro in casa mentre si dorme. Per cercare di combattere questo fenomeno proporrei di vivere il paese partecipando attivamente agli avvenimenti e animando così le strade. Potrebbe essere un deterrente». Alessandro Vardanega, 38 anni, dice di aver sentito di furti nella zona più in alto di Quincinetto, alla Montellina. «Il consiglio che posso dare è quello di prestare sempre la massima attenzione e, soprattutto, di non tenere oggetti di valore in casa - dice -. Gli autori dei furti non sono sprovveduti e studiano il colpo in anticipo, com'è successo l'anno passato al mio vicino di casa, con i ladri che gli erano entrati in casa quando lui si era assentato qualche minuto per andare a prendere il figlio all'asilo». Ubaldo Buat, 64 anni, è invece parzialmente favorevole alle ronde: «Hanno i loro pro e contro. Tra gli aspetti positivi c'è che il ladro sapendo che in paese ci sono delle persone in giro ci pensa due volte prima di entrare in una casa». Domenico Cipriano parla di furti avvenuti circa un mese fa, ma di quelli recenti è all'oscuro: «Qualche settimana fa, alla fine di maggio, ho sentito che ci sono stati dei furti in località Mirolo. In quell'occasione sono stati rubati un'Ape ed una motosega. Purtroppo, di questi tempi bisogna sempre restare vigili».(Hanno collaborato Amelio Ambrosi e Loris Ponsetto)