Boateng e Muntari cacciati dal ritiro

RECIFE Prima la minaccia da parte dei giocatori di non scendere in campo in assenza del pagamento dei premi partita, poi, a poche ore dalla decisiva sfida al Portogallo per accedere agli ottavi di finale del Mondiale, la decisione della Federazione di sospendere a tempo indeterminato Kevin-Prince Boateng e Sulley Muntari per motivi disciplinari. Non si può certo catalogare come serena la spedizione del Ghana in Brasile per la rassegna iridata. Eppure le Black Stars sembravano aver ritrovato il sorriso dopo le rassicurazioni del governo di Accra che si era premurato di far partire un aereo diretto in Brasile proprio per portare il denaro ai giocatori che avevano rifiutato il pagamento attraverso bonifico bancario e pretendevano denaro contante. Così si erano presentati nell'albergo della squadra a Brasilia, scortati da un folto contingente di agenti, dei dirigenti che avevano una valigia con tre milioni di dollari in contanti. A riportare lo scompiglio in ritiro sono stati invece i centrocampisti di Schalke e Milan, cacciati entrambi con effetto immediato dalla Federcalcio ghanese su indicazione del ct Kwesi Appiah. Quest'ultimo ha infatti denunciato un'aggressione verbale, condita da volgari insulti, da parte di Boateng al termine di un allenamento. Versione però smentita dal giocatore: «Nessuno deve credere al fatto che ho insultato l'allenatore. È stato lui a farlo. Ora tornerò a casa». Boateng, nel ricostruire i fatti che hanno portato alla rottura, ha spiegato di essere stato allontanato dal campo d'allenamento assieme a Muntari per essere stato sorpreso dal tecnico a ridere e scherzare con l'ex compagno al Milan. «Dopo sono andato al pullman per chiedergli se aveva un minuto per parlare, se aveva qualcosa contro di me – la versione del centrocampista – ma ha iniziato a inveire contro di me. Mi ha anche insultato con parole come Vaff...». La sospensione, con annesso ritiro dell'accredito per il Mondiale, è poi toccata anche a Muntari. Il rossonero, secondo quanto riferito in una nota dalla Federcalcio ghanese, è stato punito dopo aver aggredito fisicamente un membro della federazione durante una riunione. Ma, secondo fonti vicine alla squadra, i due sarebbero stati messi sotto tiro dai dirigenti in quanto fra i leader della rivolta per i premi, quindi non solo per uno spintone o delle parolacce.