Se lo sport parla la lingua dell'integrazione
IVREA Uguaglianza, integrazione e condivisione sono le tre caratteristiche che hanno animato l'iniziativa promossa dall'assessorato alle politiche sociali con la preziosa collaborazione della cooperativa Marypoppins, in occasione della giornata mondiale del rifugiato, venerdì 20 giugno. E così, per sensibilizzare sempre più sul legame di fratellanza che ci unisce con le persone appartenenti allo Sprar, il sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati, lo scorso sabato, 21 giugno, ai campi da tennis ad Ivrea è stato organizzato un torneo a baraonda di calcio a 5 intitolato un calcio per l'integrazione a cui hanno partecipato una ventina di giovani che fanno parte dei vari progetti sportivi canavesani, tutti schierati al fianco di chi ha vissuto o sta vivendo una situazione poco fortunata. Le quattro squadre, contraddistinte dai colori giallo, rosso, verde e viola, sono state composte da persone di colore assieme ai volontari che hanno aderito al progetto. «Questo torneo - ha detto Augusto Vino, assessore alle Politiche sociali - vuole essere uno spot di sensibilizzazione e promozione per rendere più facile l'integrazione nel tessuto cittadino di tutti coloro che appartengono allo Sprar, che non è una struttura fine a se stessa, ma un progetto che prevede l'accoglienza di rifugiati e richiedenti asilo in strutture cittadine a stretto contatto con la cittadinanza». Ad Ivrea per i rifugiati di Nigeria, Camerun, Ghana, Eritrea, Etiopia, Somalia, Iran, Iraq, Pakistan ed Afghanistan sono stati trovati, ad esempio, quattro alloggi, mentre nell'hinterland eporediese è presente la comunità del castello di Albiano. «Siamo felici - ha aggiunto - si sia concretizzato il progetto anche quest'anno, grazie alla cooperativa Marypoppins, partner del Comune». Dalla passata edizione a quella odierna Un calcio all'integrazione, ha dato vita a una bellissima realtà, come spiega Paola Casselli, responsabile Sprar per Marypoppins: «Lo scorso anno dopo questa giornata, alcune persone dello Sprar avevano manifestato la volontà di creare una squadra di calcetto e poche settimane fa il loro sogno (sportivo) è diventato realtà. Il capitano Al Taie Amer ha creato l'Extraordinari, una squadra di calcetto composta da dodici giocatori che si diverte e soprattutto socializza a livello culturale e linguistico con la realtà eporediese, ma anche tra di loro, visto che appartengono a molti Paesi dell'Africa e non si conoscono tra loro». Loris Ponsetto GUARDA LA FOTOGALLERY SUL SITO www.lasentinella.it