Con il caldo per gli anziani è una bevanda dissetante

DALLA PRIMA DELL'INSERTO Consumo e quantità giuste per tutti Il gelato va gustato lentamente: si lecca o si succhia per assaporarne il gusto e digerirlo facilmente. Coni, coppette, zuccotti, sorbetti, cornetti o granite, ghiaccioli, meringata, cremini o biscotti e chi più ne ha più ne metta. La scelta è quanto mai variegata e ogni estate detta nuove tendenze in fatto di gusto come carota, basilico, cannella, ginseng, pepe nero, eppoi new entry come peperoncino, menta, gelso e fichi d'India fino al gelato di cioccolato bianco, di zafferano e croccante di sesamo, allo yogurt o il sugar free e il light preparato a base di soia o riso. Tengono i grandi classici: come cioccolato, crema e fragola. Quel che fa la differenza, a parte gli oltre 600 gusti e la tipologia preferita, è la quantità e la frequenza di consumo. Un range ideale è tra le 120 e le 180 calorie e un consumo da due a quattro volte a settimana. «È vero – sostiene il dottor Ghiselli – . A queste condizioni tutti possono permetterselo e il gelato non fa paura nemmeno alle persone sovrappeso o obese a patto che venga inserito nel computo della calorie ingerite nell'intera giornata». E, del resto, per la verità qualcuno ci ha già pensato: le grandi aziende, e persino qualche gelateria artigianale, preparano gelati per allergici e intolleranti con minime quantità di lattosio, senza glutine e senza zuccheri. E sul mercato si trovano anche gelati funzionali, arricchiti di frutta, cereali, vitamina C, Calcio e probiotici. Chi è a dieta ipocalorica si accontenti di un gelato alla frutta. Ottima bevanda per anziani e malati Quando il caldo si fa sentire, e si beve poco, se ci sono problemi di deglutizione, inappetenza, in situazioni critiche come piccoli interventi chirurgici nel cavo orale, problemi di dentizione o peggio cicli di chemioterapia e radioterapia, il gelato diventa proprio la soluzione ideale: è gradevole al palato, si scioglie subito e si trasforma in bevanda e alimento molto gradito ad anziani, pazienti oncologici e pediatrici. Le migliori performance sono però quelle di ghiaccioli, granite e sorbetti. (mp.s.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA